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Venezia, 11 Dicembre 2017

CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL E UIL INSIEME PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI VENEZIA

Sottoscritto il Patto e istituita una “Cabina di regia permanente” per attrarre investimenti sul territorio, migliorare la competitività delle imprese e favorire l’occupazione

Confindustria Venezia - Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Cgil Metropolitana di Venezia, Cisl Venezia e Uil Veneto hanno sottoscritto ieri, nella sede di Confindustria Venezia - Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, il “Patto per lo sviluppo economico della città metropolitana di Venezia”. L’accordo ha lo scopo di mettere in campo azioni comuni per consolidare e strutturare le imprese esistenti, rendere attrattivo il territorio metropolitano e accrescerne l’occupazione, in un’ottica di una positiva cultura del lavoro e dell’impresa, della formazione e della riqualificazione professionale.

E’ stata istituita una “Cabina di regia permanente” che avrà l’obiettivo di promuovere tutte le iniziative che salvaguardino le peculiarità del territorio, costruire percorsi condivisi che affrontino le problematiche inerenti la legalità e la regolarità del lavoro e sostenere, presso gli Enti competenti e i Ministeri, progetti di re-industrializzazione legati allo status di area di “crisi complessa” e “non complessa”, incluse le iniziative volte ad attrarre risorse pubbliche nazionali e comunitarie.

    “L’accordo che abbiamo firmato oggi – ha dichiarato il Presidente Vincenzo Marinese – rappresenta un punto d’inizio importante e saprà dare un nuovo impulso al nostro territorio. Con questa firma, il mondo del lavoro ha riconosciuto il fatto che è necessaria un’unità d’intenti che passa attraverso la progettualità e la condivisione di idee e valori. Il rapporto tra imprese e lavoro è indissolubile perché attraverso l’impresa si genera lavoro e attraverso le persone si valorizzano le imprese; concetti essenziali, che accompagnano il grande senso di responsabilità di tutte le parti sociali che hanno sottoscritto il Patto. Con i sindacati apriremo fin da subito una discussione fattiva sui temi dell’ultimazione delle bonifiche a Porto Marghera, sul futuro di Zona Franca e Zes per potenziare le opportunità manifatturiere del territorio e attrarre nuove realtà, anche basate sulla green economy, sulla ricerca, sull’industria 4.0, nonché su processi di filiera. È arrivato il momento di unire tutte le forze per valorizzare il nostro tessuto industriale e renderlo strategico.”