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Venezia, 6 Maggio 2016

Lucio De Majo, presidente sezione vetro di Confindustria Venezia su emissioni arsenico a Murano

Confindustria Venezia e le imprese ad essa associate del comparto del vetro di Murano hanno preso a cuore da tempo il problema della qualità dell’aria dell’isola.

«Le nostre imprese - afferma Lucio De Majo, presidente della sezione vetro di Confindustria Venezia - si sono attivate già dal 2013 per trovare una soluzione al problema ed hanno messo a punto un protocollo volontario di gestione degli impianti di abbattimento che prevede verifiche periodiche da parte di un ente terzo preposto a valutare il rispetto dei limiti di emissione e l’applicazione delle migliori tecnologie oggi disponibili sul mercato».

«Questo impegno - prosegue de Majo - è stato ufficializzato a tutte le amministrazioni - Città Metropolitana, Comune, ULSS, ARPAV - lo scorso mese di marzo e si aggiunge a quello dell’eliminazione dell’utilizzo dell’arsenico dalle composizioni. Questa sostanza, oggi messa al bando dalla Comunità europea, non è più utilizzata da tempo nelle nostre vetrerie ed il fatto che, dalle rilevazioni ARPAV, risulti ancora presente dovrebbe attivare gli enti competenti per individuare le cause e chi specificamente dovesse violare le norme».

«Confindustria Venezia - conclude il presidente della sezione Vetro - ritiene utile ed opportuno fornire un’informazione corretta sulla situazione ambientale e sulle azioni in essere da parte del tessuto produttivo muranese; pertanto è a disposizione per fornire, nella massima trasparenza, tutti i dettagli tecnici relativi agli impegni ed alle azioni di miglioramento già intraprese dai propri associati».