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Venezia, 8 Maggio 2019

Decal Spa entra in Hydrogen Park

Marghera, 8 maggio 2019 – Decal Spa entra in Hydrogen Park. Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia Rovigo, socio di maggioranza della società consortile, ha ceduto il 10% delle quote in suo possesso all’azienda specializzata in servizi di stoccaggio di prodotti chimici e petrolchimici.

Oggi, con l’ingresso di Decal nella compagine di Hydrogen Park avviamo il piano di rilancio della società consortile - dichiara il Presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo Vincenzo Marinese -. La sua attività si concentrerà sullo sviluppo di nuove tecnologie, sulle energie da fonti rinnovabili e, ovviamente, conserverà la propria vocazione storica: l’utilizzo dell’idrogeno. Avevamo dichiarato che non avremmo chiuso Hydrogen Park ma l’avremmo rafforzato, sollecitati anche dalle rappresentanze sindacali che riconoscevano in esso uno strumento importante. E come avviene in un territorio responsabile, le parti sociali si sono ascoltate ed hanno cooperato nella difesa delle iniziative virtuose, dell’impresa e del lavoro. Decal è una società importante per la nostra area. Sta effettuando investimenti rilevanti per riconvertire il proprio stabilimento e adibirlo allo stoccaggio del gas naturale liquefatto (Gnl). Il suo ingresso in Hydrogen Park fornisce ulteriori motivazioni per far crescere la società consortile e attrarre nuovi partner. Con l’obiettivo di rendere il nostro territorio un’eccellenza nell’ambito delle fonti alternative. Ora dobbiamo darci da fare, tutti insieme, affinché il vaporetto ad idrogeno ottenga le autorizzazioni necessarie al suo utilizzo”.

L’ampliamento della compagine sociale e la partecipazione di Decal Spa al consiglio di amministrazione rafforza la strategia di Hydrogen Park, volta all’estensione della sua attività al mix di rinnovabili, alla mobilità sostenibile, alla distribuzione e ricerca – afferma il Presidente di Hydrogen Park Andrea Bos –. In un arco temporale molto ridotto, il paradigma della produzione energetica è cambiato radicalmente; dove prima si privilegiava il facile accesso alle risorse, ora si considera l’impatto ambientale dell’esplorazione, della generazione di energia e della sua distribuzione. È cronaca recente la visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia. Già nel 2016, durante il G20 e B20 tenutosi presso Hangzhou, dichiarava la ferma intenzione di traghettare l’economia cinese dall’attuale sistema ad un nuovo modello più attento agli effetti della produzione industriale sull’ambiente. In questo contesto, ritengo sia necessario colmare il gap di investimenti in ricerca e sviluppo nel settore rinnovabile. Dobbiamo consegnare al nostro territorio, e ai soci di Hydrogen Park, progetti che rappresentino coerenti modelli di sviluppo sostenibile e che considerino le specificità territoriali, sia dal punto di vista orografico, sia storico, che culturale”.

Il consorzio Hydrogen Park è stato costituito il 15 luglio 2003 per la realizzazione di un Distretto dell'idrogeno a Porto Marghera. Nell'aprile 2005 è stato trasformato in Società Consortile S.c.a.r.l. Oggi è una realtà consolidata, che annovera tra i propri soci Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Sapio, Eni, Berengo, Arkema e Decal. La prima fase dell’attività di Hydrogen Park (2005-2010) è stata orientata verso l’innovazione e lo sviluppo nel settore delle applicazioni stazionarie dell’idrogeno. Il progetto di maggiore impatto, un impianto per la produzione di energia elettrica da 16 megawatt interamente alimentato con tale fonte, è stato realizzato all’interno del sito della centrale termoelettrica Palladio di Fusina. Successivamente al 2010, le attività di ricerca e innovazione legate agli impieghi dell’idrogeno hanno iniziato ad avere un notevole impulso in Europa, mettendo in evidenza un crescente interesse non tanto per gli impieghi nella generazione di energia, quanto per quelli relativi alla mobilità. È stato quindi concepito e condiviso con la Regione Veneto un progetto per la realizzazione di un vaporetto a celle a combustibile a idrogeno. Denominato HEPIC (Hydrogen Electric Passenger venICe boat), ha raccolto l’interesse di Alilaguna e di alcuni partner. Dopo un impegnativo lavoro di sperimentazione e di messa a punto, si è concluso nel mese di dicembre 2016 con il varo dell’imbarcazione.