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Venezia, 23 Marzo 2016

Dichiarazione del Presidente Zoppas sulla TARI

Matteo Zoppas, Presidente Confindustria Venezia – Area Metropolitana Venezia e Rovigo:

«Anche la TARI deve diventare “metropolitana”. La disomogeneità delle tariffe è una criticità per lo sviluppo economico dell’area»

«Dopo due anni dall'istituzione della TARI (la Tassa sui Rifiuti) - dichiara il presidente di Confindustria Venezia Matteo Zoppas - non si può dire che il tributo sia applicato in modo omogeneo nei Comuni della nostra area metropolitana. I regolamenti comunali, infatti, applicano la norma nazionale in maniera differenziata. Tra gli aspetti più negativi per le imprese va segnalato che varia da Comune a Comune la modulazione dell'esenzione dalla TARI delle aree produttive. Questo comporta che le aziende, sebbene la legge nazionale imponga loro di smaltire i rifiuti speciali con soggetti diversi dal servizio pubblico di raccolta, si trovano spesso costrette a sostenere un doppio costo: sia quello della Tari che quello per lo smaltimento dei rifiuti speciali».

«La stessa disomogeneità di applicazione dell'esenzione – continua Zoppas - si ritrova per i magazzini di materie prime connessi alla produzione industriale. Solo in 10 (sui 44 Comuni dell'area metropolitana) viene applicata l'esenzione come previsto dalla legge, negli altri sono applicate tariffe percentuali di riduzione diverse da Comune a Comune».

«Questa disomogeneità – denuncia il presidente degli industriali - rappresenta una criticità per lo sviluppo economico dell'area, che potrebbe invece essere avvantaggiata da un sistema di raccolta dei rifiuti urbani gestito in maniera coordinata dalle tre società (Veritas SPA, ASVO SPA e Alisea SPA) tutte appartenenti al Gruppo Veritas, che potrebbero mettere a fattor comune le economie derivanti da un sevizio prestato in area così vasta».

«Confindustria Venezia – conclude Zoppas - ha segnalato ripetutamente ai singoli Comuni le incongruità e le diversità di regolamentazione della materia, per garantire alle imprese l'applicazione del principio comunitario del 'chi inquina paga'. L'azione di aggregazione dei Comuni nella Città Metropolitana deve dare riscontro anche con l'applicazione omogenea dei principi normativi della TARI, eliminando le differenze e consentendo a tutte le imprese, per le aree che producono rifiuti speciali e per quelle adibite a magazzini di materie prime, l'esenzione dal tributo. Ciò si raggiunge con un regolamento TARI “metropolitano” e con piani economici uniformi in tutti i Comuni finalizzati alla razionalizzazione dei costi».