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Venezia, 5 Ottobre 2018

POLESINE. LOGIN, il Polesine che non ti aspetti.

Oltre gli stereotipi, al di là dei luoghi comuni. Era la mission di Polesine. Login e il primo obiettivo è stato raggiunto. Giornalisti e professionisti della comunicazione hanno trovato un territorio straordinario e stupefacente. Un territorio che non conoscevano e non si aspettavano. Sono state proprio le emozioni raccolte nella due giorni di visita del Polesine - organizzata dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo, in collaborazione con Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo e con le altre Associazioni economiche di categoria (con la consulenza di Eurogiornalisti) – a stimolare il dibattito e a partorire consigli pratici per il rilancio.

    Gli esperti dell’informazione e della comunicazione hanno esplorato i 5 Driver del Polesine nella giornata di giovedì 4 ottobre, divisi per gruppi di interesse. Oggi, invece, hanno potuto constatare punti di forza e punti deboli di quanto appreso durante il tour dei Driver. Soprattutto, hanno potuto provare a identificare alcune soluzioni per migliorare l’informazione sulle potenzialità del territorio polesano i cui valori vanno identificati, condivisi e quindi comunicati.

    Il lavoro prodotto è stato presentato questa mattina in Camera di Commercio, in una gremita Sala del Grano. Al momento dei saluti istituzionali, prima dell’intervento del Sindaco di Rovigo, il presidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo Giuseppe Fedalto, ha sottolineato come il Polesine abbia le carte in regola per essere motore di sviluppo importante per l’intera economia regionale, partendo dalle eccellenze del territorio. Dopo l’intervento del Presidente di Confindustria Venezia Rovigo, Vincenzo Marinese, il quale ha sottolineato l’urgenza di politiche condivise volte allo sviluppo del territorio, come la creazione di Zone Economiche Speciali, è toccato a Gian Michele Gambato (vice presidente di Confindustria Venezia Rovigo e della Camera di Commercio) tracciare il quadro macroeconomico del Polesine, con dati e numeri che raccontano qualcosa di diverso dei soliti cliché. Qualcosa che però deve essere raccontato con una narrativa coinvolgente e in grado di scardinare le vecchie visioni.

    Tra le idee emerse dopo i workshop tra i professionisti della comunicazione, si segnalano la proposta di candidare il distretto delle giostre e il know-how di quella che è stata definita «ingegneria delle emozioni» a Patrimonio dell’Umanità UNESCO; l’idea di creare un “marchio ombrello” che possa comprendere tutte le imprenditorialità e le potenzialità del territorio; e l’idea degli “ori del Polesine”, una promozione mirata delle eccellenze che ancora oggi rimangono poco conosciute.