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Venezia, 10 Maggio 2018

Le Reti Innovative Regionali: M3NET

Dopo una doverosa illustrazione (già pubblicata in precedenza) delle potenzialità delle Reti Innovative Regionali, i nuovi soggetti istituiti dalla Regione per attuare la propria politica di ricerca e innovazione, e la presentazione della RIR IMPROVENET - ICT for Smart Manufacturing, proseguiamo mettendo a confronto le Reti con i Distretti, gli altri soggetti sui quali punta la Regione per creare “sistemi tecnologici specializzati” :

- le Reti hanno un’esclusiva vocazione alla ricerca e sviluppo, la possibilità di estendersi a tutte le province del Veneto e di comprendere qualsiasi tipologia di attività (senza limiti di codice Ateco)
- i Distretti hanno lo scopo di aiutare a 360° lo sviluppo economico del settore che rappresentano, insistono su un’area geografica ben determinata, e possono comprendere solo le attività autorizzate dalla Regione.

Entrambi questi soggetti possono attingere, per finanziare le proprie attività, ai fondi loro dedicati dal POR 2014-2020 purchè rientrino nella Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) che ha individuato:
- i settori produttivi considerati strategici per lo sviluppo territoriale, sui quali concentrare gli sforzi: Smart Agrifood, Smart Manufacturing, Creative Industries, Sustainable Living;
- le tecnologie abilitanti più promettenti: micro e nano elettronica, ICT, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione.
In questi ambiti nel 2017 i progetti di R&S con l’Az.1.1.4 hanno avuto a disposizione € 20.000.000, mentre i progetti di internazionalizzazione facendo riferimento all’Az.3.4.1 hanno potuto contare su un importo di €3.000.000. Lo stanziamento complessivo per le misure dedicate (anche alle semplici aggregazioni) è di oltre 100 milioni.

Proseguendo nella descrizione delle singole Reti nell’area Smart manufacturing, troviamo M3 NET dedicata alla “Meccanica di precisione, Micro-tecnologie e Manifattura additiva:

La Rete, nata su impulso dell’Università di Padova - Laboratorio TE.SI. e di Confindustria Venezia – area Metropolitana di Venezia e Rovigo, è costituita da 52 partners, tra cui 46 aziende (10 grandi imprese, 6 medie e le restanti di piccole dimensioni; 7 sono le start up innovative) e 3 Istituti di ricerca (Università degli Studi di Padova, Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione Bruno Kessler) e 3 enti.

I soggetti della Rete operano, con competenze altamente specialistiche, prevalentemente nei comparti della meccanica strumentale di precisione e della componentistica meccanica, nell’ingegneria di prodotto, nell’ICT e nello sviluppo e commercio di software industriale, e si rivolgono ai seguenti principali mercati di sbocco:
- meccanica
- alimentare,
- packaging,
- biomedicale.
- calzatura e abbigliamento,
- oreficeria,
- occhialeria
- oggettistica artistica

OBIETTIVO: aumentare la competitività del sistema grazie alle innovazioni attivabili tramite la RIR e che riguardano l’offerta di:
· prodotti dalle caratteristiche migliorate rispetto alla tradizionale tecnologia: dai produttori di stampi (con texture superficiali funzionali, e in grado di ridurre le difettosità da distribuzione del materiale e da raffreddamento disomogeneo), ai produttori di macchinari per l’industria (che impiegheranno componenti più performanti, anche realizzati “su misura” tramite l’Additive Manufacturing), fino ai produttori di beni per il mercato finale (che grazie alle tecnologie additive potranno realizzare prodotti dalle geometrie prima impensabili).

    Inoltre utilizzando l’AM, ma non solo, si potranno ottenere costi di produzione inferiori dovuti alla semplificazione delle lavorazioni.
· prodotti multifunzionali (integrazione nel prodotto di più funzionalità di diversa natura, compresa la capacità di comunicare e interagire con altri sistemi o con gli utenti, anche remoti) e prodotti di elevata complessità
    - del materiale: offerta di nuovi materiali e rivestimenti, altamente performanti e ”intelligenti”,
    - della geometria: offerta di nuove tecnologie quali la manifattura additiva (3D printing), le micro- e nano-tecnologie e i processi di lavorazione ibridi.
Più in dettaglio le tecnologie presenti nella RIR sono:
- metodi e tecniche per la simulazione e la prototipazione virtuale del prodotto e del processo produttivo (tomografia computerizzata, …).
- materiali, ricoprimenti e trattamenti superficiali ad alta prestazione, per sostituire materiali e trattamenti tradizionali e conferire al prodotto meccanico prestazioni migliorate e nuove funzionalità;
- micro-tecnologie per la miniaturizzazione del prodotto meccanico (micro-utensili, micro-profili per la dissipazione del calore, micro-filtri, micro-dispositivi biomedicali, micro-attuatori e micro-manipolatori, …).
- nano-tecnologie, per rivestimenti e funzionalizzazioni superficiali;
- nuove tecnologie produttive derivate dalla fotonica;
- nuovi sistemi di produzione, lavorazioni criogeniche, materiali bio-mimetici, sistemi di lavorazione ibridi, in grado di eseguire sul componente più lavorazioni che correntemente sono condotte su macchine utensili separate, con notevoli vantaggi in termini di accuratezza e precisione del prodotto (nessun riposizionamento) e di riduzione dei tempi totali di lavorazione.
- tecnologie digitali, che comprendono l’integrazione nei prodotti e nei processi dell’ “Internet degli oggetti”, che conferisce a questi la capacità di comunicazione e di interazione con il contesto.

AZIONI:
Presentato e finanziato il PROGETTO “TEMART – Tecnologie e materiali per la manifattura artistica, i Beni Culturali, l’arredo, il decoro architettonico e urbano e il design del futuro”
Spesa ammessa: 4.987.000 euro
Durata progetto: dal 07/11/2017 al 31/10/2020

Da attuare:
Progettualità diffusa che coinvolga imprese interne ed esterne alla RIR;
Formazione e trasferimento tecnologico: Scuola d’Impresa sui temi del Precision Manufacturing Engineering finalizzata alla formazione continua di tecnici e di ingegneri.
Potenziamento e messa in rete di laboratori di ricerca, sia quelli presso le industrie sia quelli dei centri di ricerca.
Internazionalizzazione: rafforzando la specializzazione delle aziende in domini tecnologici apprezzati all’estero e anche grazie all’azione di traino delle grandi imprese, si avrà una maggiore visibilità sul piano internazionale con la conseguente possibilità di accedere a nuovi mercati.

Per informazioni: Dr.ssa Alessandra Merlante Tel.0425-202227 a.merlante@confindustriaveneziarovigo.it