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Venezia, 30 Maggio 2019

Lunedì a Roma la protesta dei Comuni e delle Categorie Economiche al Ministero del Sud, contro la decisione della Ministra Barbara Lezzi di non concedere la Zes a Venezia e Rovigo

Venezia, 30 maggio 2019 - Lunedì 3 giugno i rappresentanti delle Categorie Economiche (Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia Rovigo, Confartigianato Metropolitana Venezia, Confartigianato Polesine, CNA Venezia, CNA Rovigo, Confcommercio Venezia, Confesercenti Venezia), il Presidente della Provincia di Rovigo Ivan Dall’Ara, 18 Sindaci con la fascia, imprenditori e cittadini manifesteranno a Roma, davanti al Ministero del Mezzogiorno.


La contestazione clamorosa scaturisce dal fatto che il Ministro per il Sud Barbara Lezzi ha dichiarato, durante un’intervista a Radio 24, di voler istituire le Zone Economiche Speciali anche a Venezia e Rovigo ma, contrariamente a quanto affermato, ha cambiato idea dimostrando di non essere intenzionata a valorizzare quei territori che hanno dimostrato una grande capacità progettuale.

Infatti, dal piano industriale elaborato da Confindustria e validato dall’advisor internazionale EY emerge che nel solo Comune di Venezia e nei Comuni della Provincia di Rovigo sarebbero disponibili 385 ettari, ad oggi dismessi o abbandonati che, se inseriti in una Zona Economica Speciale, potrebbero attivare in tre anni 2,4 miliardi di euro di investimenti e 26.600 posti di lavoro, fra diretti e indiretti, con un gettito fiscale di oltre 850 milioni di euro.

Da una parte è necessario che la politica, soprattutto quella del cambiamento, ascolti i territori e sia coerente con le dichiarazioni che vengono fatte di fronte a milioni di italiani, e mi riferisco in particolare all’intervista del Ministro Lezzi su Radio 24 – dichiara il Presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia Rovigo Vincenzo Marinese –. Dall’altra, anche nell’ottica della Via della Seta, bisogna creare una grande piattaforma logistica e produttiva che comprenda tutto il nostro Paese, seguendo modelli che in Europa sono consolidati. E le Zes a pieno titolo fanno parte di questo rilancio. È necessario mettere davvero al centro il lavoro con azioni concrete che puntino a rilanciare le nostre aree industriali dismesse. È un dovere civico che non viene chiesto soltanto dalle categorie economiche ma addirittura da tutti i sindaci e dalla Regione del Veneto, che ci è stata sempre vicina, scrivendo anche al Ministro Lezzi in seguito alla sua sollecitazione. Lunedì 3 giugno saremo a Roma per dimostrare che il lavoro è al centro della nostra vita e che questa opportunità non possiamo e non vogliamo perderla”.

Le categorie economiche sono unite per lo sviluppo della nostro territorio. La Zona Economica Speciale, infatti, rappresenta una grande opportunità per il rilancio dell’artigianato e delle piccole medie imprese” dichiarano Salvatore Mazzocca di Confartigianato Metropolitana Venezia e Marco Marcello di Confartigianato Polesine.

La Zes rappresenta un’opportunità di lavoro per le Aziende Artigiane e le Piccole Imprese della produzione, manutenzione e logistica, per questo deve essere realizzata” sottolinea Giancarlo Burigatto di CNA.

La Zes può contribuire in misura essenziale alla riqualificazione urbana e conferire impulso al commercio nelle nostre città” afferma Massimo Zanon di Confcommercio.

La Zes rappresenta un obiettivo condiviso, nell’interesse di tutto il territorio: siamo uniti per ottenerla” commenta Cristina Giussani di Confesercenti.

L’istituzione della Zes è un treno che il Polesine non può perdere: rappresenta un’opportunità unica di lavoro e di benessere per i nostri cittadini” dichiara il Presidente della Provincia di Rovigo Ivan Dall’Ara, anche in nome dei sindaci rodigini.

Unite in coro le voci dei Sindaci della Città Metropolitana di Venezia che parteciperanno alla manifestazione, convinti che l’indotto che la Zes interesserà anche Comuni non direttamente interessati dalle agevolazioni.