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Venezia, 14 Ottobre 2015

Mosca-Venezia: opportunità di business

Confindustria Venezia ospita una nutrita delegazione di istituzioni e imprenditori moscoviti per presentare le occasioni di business a Mosca

“Mosca è il posto migliore per creare industrie, società e per fare business”. Ad assicurarlo è Maxim Reshetnikov, ministro del governo di Mosca e capo del Dipartimento per le Politiche e lo Sviluppo economico. Invest Moscow è il programma della nuova “Agenzia per gli investimenti” che mira a potenziare le misure di sostegno pubblico per i progetti realizzati in città e dedica risorse per la gestione di parchi tecnologici e parchi industriali.

Per approfondire e far conoscere alle imprese veneziane e rodigine le occasioni di export e di business che il mercato moscovita può offrire per i prodotti made in Italy, Confindustria Venezia ha ospitato proprio il Ministro Reshetnikov accompagnato da una importante delegazione formata da rappresentanti delle istituzioni e dei parchi industriali, da imprenditori e tecnici ed esperti legali russi, per dialogare direttamente con gli associati scambiando opinioni, valutando specifiche esigenze e programmando anche selezionati incontri BtoB.
L’obiettivo è quello di delineare una piattaforma di investimenti appetibili, spiegarne le pratiche e il contesto per favorire l’inserimento dell’imprenditoria italiana in questa realtà promettente.

Il Piano Invest Moscow prevede esenzioni fiscali, sovvenzioni statali, aliquote ridotte sui terreni e introduce un nuovo meccanismo (la protezione garantita degli investimenti, anche esteri) contro i rischi di natura non commerciale come: nazionalizzazioni, variazioni nella legislazione città di Mosca, la cattiva condotta delle autorità cittadine.

“Le piccole e medie imprese italiane sono le benvenute a Mosca” – ha dichiarato Maxim Reshetnikov che con Oleg Bocharov, direttore del Dipartimento di Scienze, politica industriale e imprenditorialità, ha presentato il progetto a Venezia – “L’obiettivo principale dell’Agenzia per gli Investimenti è rafforzare l’interazione tra le istituzioni e le comunità di investitori, offrendo vari servizi di supporto per i progetti di imprese straniere. A questo scopo sono stati individuati diversi territori dismessi che possono essere riutilizzati”.
Nello specifico, si tratterebbe di 11 zone per un’area complessiva di 550mila metri quadri. Inoltre, nella capitale russa si contano 180 università, un milione e mezzo fra laureandi, laureati e professori, un bacino importante su cui puntare sul business delle tecnologie digitali.

“Per l’industria veneziana – ha commentato il presidente di Confindustria Venezia Matteo Zoppas - gli scambi con la Russia sono di estrema importanza. Con il regime delle sanzioni, il valore delle nostre esportazioni ha registrato una pesantissima contrazione del 16%, gravando in particolare su comparti come l’agricoltura, il fashion e la meccanica. Il sistema delle aziende, provate da una situazione economica fortemente segnata dalla crisi, ha individuato nella crescita sui mercati esteri l’exit strategy per far fronte al calo della domanda interna. Sotto questo punto di vista, il programma Invest Moscow può rappresentare un’occasione da cogliere per quelle aziende i cui prodotti sono particolarmente apprezzati dal mercato russo”.

“Ho molto apprezzato – ha dichiarato Roberto Marcato, Assessore della Regione del Veneto allo Sviluppo Economico – l’iniziativa di Confindustria Venezia e la chiarezza e concretezza della proposte presentate dalla Municipalità di Mosca sulle opportunità di business per le aziende venete. Il Veneto deve cominciare a riprendersi quote di mercato, facendo leva sulla cattiva congiuntura economica che stanno vivendo anche alcuni mercati esteri concorrenti come la Cina. Ho sofferto per le sanzioni imposte alla Russia, per l’effetto che hanno avuto sull’economia della mia regione. Per questo la Regione Veneto è pronta a sostenere ogni iniziativa utile ad agevolare i rapporti commerciali con la città di Mosca e con la Russia. Infine, la garanzia data dal Governo di Mosca circa gli imprevisti legati a ragioni non commerciali, è un fattore di estrema importanza ed è segno di grande serietà”.