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Venezia, 11 Febbraio 2016

"PoPlab", quando innovazione rima con risparmio energetico ed efficientamento

Si chiama "PoPlab" ed aprirà i battenti entro marzo. Una volta a regime, sarà una vera e propria eccellenza nel panorama nazionale targata Rovigo in grado di abbinare innovazione digitale ed efficientamento nel campo dell'edilizia e del design. Il progetto - che qualcuno a ragione potrebbe definire "architettura 3.0" - consiste nel lancio di un laboratorio aperto a studenti, aziende e professionisti del campo dell'architettura e dell'ingegneria, e si configura come una start up unica nel suo genere in Italia: non a caso è stato sposato in pieno da Confindustria Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, che entra sin dal principio nell'iniziativa in duplice veste di cofinanziatore e socio.

Il direttore Massimo Barbin spiega: "Sarà il fiore all'occhiello dell'incubatore certificato che ha preso piede al Censer. Il progetto ci ha coinvolto e convinto sin dalla sua fase embrionale motivo per cui lo abbiamo accompagnato nei suoi vari step, dalla domanda all'accesso al contributo fino alla stesura del business plan. Si tratta di un investimento importante - prosegue il direttore - sia per l'innovazione che il laboratorio siamo certi saprà portare, sia per l'entità del finanziamento che l'idea ha ottenuto, 350mila euro. Le aspettative in ogni caso sono molto ambiziose: ci aspettiamo che oltre ad attrarre cervelli e aziende, quest'iniziativa sia in grado di rilanciare il polo dell'istruzione".

Fa eco Andrea Pascucci, presidente provinciale dei Giovani Industriali polesani che parla di "iniziativa coraggiosa che porta Rovigo un passo avanti nell'era digitale e della condivisione. Con la nascita di Poplab - rileva - si integra l'area del Cen.Ser., che oltre a Te.Si. e l'università vede dunque crescere un ecosistema essenziale per dare impulso all'innovazione: le ricadute sullo sviluppo dell'economia locale non potranno che esser positive".

Scelta dunque audace e almeno di questi tempi controcorrente, quella di investire su giovani e ricerca, che potrebbe però rivelarsi presto vincente: "PoPlab", infatti, oltre che fucina di talenti in erba vuol asservire anche ad altre funzioni tra cui orientamento e formazione, sperimentazione e, ovviamente, progettazione in un ambito, quello della sostenibilità e del risparmio energetico, che sempre più da tendenza si sta imponendo come necessità, sia ambientale che economica. Anime e motori dell'idea che ha conquistato gli Industriali di Rovigo sono Valentina Temporin, rodigina doc, emigrata da tempo per motivi di lavoro a Roma, e Enrico Di Munno, soci nel progetto e con un pedigree che annovera contatti con la Iowa Univesity e con uno dei più blasonati atenei britannici, Cambridge.

Per informazioni: Paola Munari 0425.202228