Comunicati e atti eventi

 
Venezia, 5 Luglio 2018

"Affittasi monolocale zona ghetto": il Gruppo Cultura di Confindustria porta il teatro in piazza

Venezia, 5 luglio 2018"Affittasi monolocale zona Ghetto", così si intitola la rappresentazione teatrale che avrà luogo domenica 8 luglio alle ore 18.30, in Campo del Ghetto Novo a Venezia. In scena Eugenio De' Giorgi, attore, autore e regista, che, avvicinatosi al teatro di Dario Fo, viene definito dalla critica come il suo "erede spirituale".

L’iniziativa, completamente gratuita, è organizzata da Stefano Ariel Zanon del Gruppo Cultura di Confindustria Venezia e Rovigo coordinato da Luca Zambelli, insieme alla Comunità Ebraica veneziana, con il supporto del Comune di Venezia, che l’ha inserita nel programma di eventi “Le Città in Festa”.

“Spesso, quando si parla di cultura, si fa riferimento soltanto all’arte, che sicuramente è una delle sue espressioni più nobili. Eppure, tutto ciò che facciamo quotidianamente, e il modo in cui lo facciamo, è cultura. In questo senso, siamo avidi di conoscenza” spiega il coordinatore del Gruppo Luca Zambelli.

“Siamo aperti al confronto con le realtà che ci circondano – aggiunge Agnese Lunardelli, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Venezia –, come il mondo ebraico, con cui da anni condividiamo un percorso di reciproco scambio. D’altra parte, il nostro obiettivo è avvicinare il mondo dell’impresa alla società, di cui è espressione importante e strategica”.

Per questo, la scelta del ghetto come location della rappresentazione teatrale non è casuale: “Con il sorriso – commenta Zambelli –, questo spettacolo introduce argomenti di forte attualità. E lo fa con il linguaggio tipico di Dario Fo, di cui Eugenio de’ Giorgi è l’erede naturale, che con grande generosità ha accolto il nostro invito a tornare a Venezia”.

"Affittasi monolocale zona Ghetto", dopo il debutto del 2006 nella città lagunare e dopo una tournée internazionale a Milano, Roma, Firenze, Cremona, Grado, Londra, Parigi, Marsiglia, Jerusalem e Tel-Aviv, torna in Ghetto a Venezia, nella sua ultima edizione, andata in scena a Parigi nel febbraio scorso.

Lo spettacolo, scritto da de’ Giorgi in forma di monologo, fa rivivere alla maniera dei comici dell’arte - con l’uso del grammelot - le avventure tragicomiche di alcuni personaggi che rievocano le origini del Ghetto veneziano. Dal frate domenicano Tommaso Torquemada, che fece cacciare gli ebrei dalla Spagna, al marrano Giuseppe Francoso, che a causa della sua vita precaria si fece battezzare quattro volte. Da Leone da Modena, il più famoso e discusso rabbino veneziano, alla poetessa Sara Copio Sullam detta “la bella ebra”, al profeta Nathan di Gaza che a Venezia si spacciò per il falso Messia Shabbataizvi.

Applaudito dal pubblico e apprezzato dalla critica, Eugenio de’ Giorgi ha inteso trattare il tema con la verve e l’ironia che distinguono le sue interpretazioni, senza dimenticare i toni e i colori dell’humour yiddish, per trarre dalla lezione del passato spunti di riflessione per il presente e il futuro.

Hanno contribuito alla realizzazione dell’evento gli sponsor Cantiere Nautico Crosera, Endar, Filigrana Officine Grafiche, Ghimel Garden, Galentis s.r.l., Nordest Pulizie NEP, OM1 s.r.l. WindTre Business Partner, Studio Dentistico Associato Trolese Dott. Flavio e Zonter Dott. Riccardo, Elettromeccanica Viotto s.r.l., Investimenti immobiliari Studio Vianello.