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Venezia, 24 Giugno 2016

Zanardo Group a Treviso: nuovi spazi e servizi inseriti in uno storico edificio industriale

“Non è vero che vecchie aree industriali non possono essere recuperate per utilizzi innovativi e eco-compatibili con l'ambente odierno!". L’area ex Pagnossin di Treviso si sviluppa su dieci ettari, alle porte della città, nella quale le costruzioni coprono una superficie di 55mila metri quadrati. E’ stata la sede per oltre ottant’anni, fino a inizio degli anni Duemila, di una rinomata azienda industriale nota per la produzione di ceramica, anche con il coinvolgimento di numerosi artisti. Con Guido Pagnossin, figlio del capostipite Angelo, si caratterizzerà anche per le sponsorizzazioni in Formula 1, della squadra di basket femminile campione d’Italia e nell’offshore.

Con l’intervento di recupero attuato da Zanardo Group, ne diventano subito operative 8.000 mq, mentre un successivo intervento ne amplierà nell'immediato gli spazi di altri 3.000 mq. Tutta l’area è stata cablata con fibra ottica.
Nella prima fase logistica opereranno nella nuova area circa nr 40 collaboratori.

Particolarmente impegnativi sono stati i lavori per ridare agibilità a quest’area, rimasta ferma per quasi dieci anni. Zanardo ha avuto accesso all'area solo dal 18 dicembre 2015 e in questi sei mesi, è una corsa contro il tempo, lavorando praticamente h24 per gli interventi di pulizia, demolizioni, messa in sicurezza degli edifici e per l’asporto dei rifiuti e macerie che si erano accumulati. Oltre settanta mezzi hanno fatto la spola per portare questi materiali in discariche specializzate.

Si è dovuto inoltre tagliare le piante che erano cresciute nel tempo, demolire alcune parti e realizzare a nuovo tutti gli impianti elettrici, cablaggio fonia dati, impianti sprinkler e di condizionamento magazzini, il tutto messo a norma secondo le disposizioni più recenti. E’ seguito il ripristino dei magazzini per la creazione dei primi spazi logistici utilizzabili.
Zanardo Group ha voluto mantenere e se necessario ripristinare, almeno nelle sua parti più antiche e originali, il pregio e la memoria di questi edifici di archeologia industriale costruiti quasi interamente in mattoni e con il richiamo alle antiche funzioni di questo campione dell’industria trevigiana, che ora ritorna a nuova vita. L’inaugurazione del 25 giugno ha consentito di scoprire questa memoria declinata in nuove funzionalità che danno avvio a una nuova stagione di sviluppo.