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Venezia, 4 Novembre 2015

Msc Crociere prevede riduzione traffico: il commento del presidente Zoppas

“Oggi a perdere non è Venezia ma tutta l’Italia! L’Italia perde per l’incertezza normativa che mina le attività produttive. Perde la politica che non è stata in grado di risolvere le empasse locali, non proteggendo di fatto i posti di lavoro. Si è accettato l’invito ad uscire dal bacino di San Marco ed il problema si è spostato sulle continue bocciature delle soluzioni alternative. Senza curarci del fatto che ci stiamo facendo ridicolizzare dal mondo intero per le strumentali bagarre mediatiche sul tema. Il governo si è dichiarato vicino alle imprese. Ora lo dimostri. Scelga la soluzione e dia la certezza delle regole, nei fatti. Subito! Risolva il problema, preservando 5.000 posti di lavoro”.

"Oggi, perde un sistema che non è stato in grado di tutelare l’economia locale. Perdono gli imprenditori perché ancora una volta sono penalizzati dal sistema stesso. Perdono i lavoratori e lo loro famiglie. Preferendo altre mete, la posizione di MSC Crociere ci ha dato un forte segnale di come non siamo più in grado di creare opportunità ma di distruggerle, confermando che nel nostro Paese esiste una forte spinta forte anti-competitiva. Purtroppo non siamo in grado di apprezzare le cose quando le abbiamo. Le diamo per scontate”.

Questo il commento a caldo del presidente di Confindustria Venezia Matteo Zoppas raggiunto dalla notizia della riduzione del 40% della propria presenza a Venezia da parte di Msc Crociere.

“Le continue contestazioni, le manifestazioni, le polemiche montate ad arte sulla presunta pericolosità delle grandi navi a Venezia hanno prodotto questo risultato. A ciò si aggiunge lo stallo decisionale da parte del Governo e le ultime dichiarazioni del Ministro Franceschini in merito ad un ipotetico quanto assurdo spostamento da Venezia a Trieste dell’hub crocieristico dell’Alto Adriatico. Le parole dell’Amministratore Delegato di Msc, Gianni Onorato non sono altro che la concretizzazione, inevitabile, dello scenario che avevamo ipotizzato già un anno fa: quello di far eliminare Venezia dalla nuove rotte programmate dalle grandi compagnie di navigazione a favore probabilmente di scali esteri. Il tempo è finito e non ci sono più scuse. La notizia del disimpegno di Msc Crociere unita alla presentazione del nuovo tracciato da parte del Comune di Venezia e dell’Autorità Portuale, sono l’ultima occasione per richiamare il Governo alle proprie responsabilità”.