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Venezia, 10 Dicembre 2015

Città Metropolitana: Statuto, accolte alcune delle istanze del mondo delle imprese. Il vero test sarà il piano strategico

Damaso Zanardo, Coordinatore Città Metropolitane di Confindustria: “Il nuovo ente dovrà essere snello, efficiente e garantire il ruolo fattivo delle categorie alla definizione del Piano Strategico”.

E’ stato approvato oggi lo Statuto della Città Metropolitana di Venezia che accoglie parte delle istanze del mondo delle imprese in merito: alla indispensabile semplificazione normativa e al coinvolgimento delle categorie nella costruzione del Piano Strategico.

Confindustria aveva da subito posto l’accento sulla necessaria semplicità e snellezza amministrativa per aumentare la capacità competitiva delle imprese che necessitano di interlocutori certi, capaci di generare decisioni tempestive. Il nuovo livello istituzionale metropolitano deve infatti essere snello ed efficiente, in grado di usare le risorse non meramente per la propria sopravvivenza ma a beneficio diretto del territorio. Questo cambio di mentalità nello Statuto non è del tutto esplicito, ma ci auguriamo divenga effettivo nel momento in cui ci si misurerà sul Piano Strategico ovvero sulle cose da fare nei prossimi tre anni.

Piano Strategico che deve essere "contemplato" anche dagli investitori internazionali e affrontare temi quali: l’attrattività del territorio per l’insediamento di nuove imprese e la permanenza di quelle già presenti; i vantaggi a livello di servizi di mobilità e viabilità per le famiglie che vivono e si muovono nell’area vasta; la promozione di un’offerta turistica integrata e sistemica di immenso valore grazie al grande patrimonio culturale e paesaggistico proprio di tutta l’area veneziana; la qualità, riconosciuta a livello nazionale e non solo, dell’offerta formativa in grado di attirare un numero anche maggiore di studenti e di talenti da tutto il mondo.

Affinché ciò avvenga è imprescindibile il coinvolgimento della comunità economica, la cui partecipazione alla governance dell’istituzione dovrà essere molto più “pesante”.

In questo senso va ribadito l’importante lavoro di coordinamento e proposta fatto dall'Ente CCIAA con tutti i rappresentanti delle categorie.

“Rispetto ai confini posti dalla legislazione nazionale sulle Città Metropolitane – dichiara Damaso Zanardo - lo Statuto approvato ha dato spazio al dialogo con le categorie, per quanto riguarda la partecipazione e la proposta per la stesura definitiva del piano Strategico. E’ questo il vero obiettivo su cui misureremo l’efficacia della nuova governance”.

“A questo proposito – continua il coordinatore delle Città Metropolitane di Confindustria - ci rendiamo fin da ora disponibili a proporre priorità e linee guida che non potranno prescindere dal dare delle risposte a quale ruolo Venezia metropolitana vorrà assumere nel campo del Turismo e della produzione culturale, del Nuovo Manifatturiero e della Logistica. Sono tre ambiti in cui abbiamo una effettiva leadership che non possiamo perdere non pianificando la nostra crescita”.