Confindustria Venezia

Abbiamo la Zes

Il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, ha presentato un emendamento alla Legge di Bilancio per consentire di estendere alla Zona Logistica Semplificata nel porto di Marghera e nell’area del Polesine le agevolazioni previste per le ZES.

“Su richiesta degli amministratori locali veneziani e del rovighese – ha dichiarato il ministro Provenzano – nelle scorse settimane abbiamo avviato, anche attraverso un confronto proficuo con i rappresentanti delle forze produttive, l’istruttoria necessaria per riconoscere alla zona di Porto Marghera e dei comuni del Polesine lo status di Zona Economica Speciale. La strada più efficace, anche per dare una risposta immediata a un territorio che sta vivendo ore difficili a causa dell’alluvione della scorsa settimana, è prevedere l’istituzione di una ZLS rafforzata, che avrebbe gli stessi vantaggi, anche fiscali, delle ZES”.

La norma stabilisce che le agevolazioni del credito di imposta previsto per le ZES, possano essere estese anche alle ZLS del Centro-Nord, laddove esista un legame tra le aree portuali di “importanza europea” (definite dal regolamento TEN-T) e i comuni individuati dalla carta degli aiuti a finalità regionale della Commissione europea. In prospettiva, si apprende dal Ministero per il Sud e la coesione territoriale, si lavorerà a unificare la normativa sulle ZES e quella sulle ZLS “rafforzate”.

“L’emendamento arriverà nei prossimi giorni in Parlamento, che proprio ieri ha espresso unanimemente la volontà di impegnare il governo in questa direzione. Se verrà approvata la norma – aggiunge il Ministro Provenzano – la Regione Veneto potrà avanzare la proposta affinché i sedici comuni dell’area Marghera-Polesine possano accedere alle procedure amministrative semplificate e alle norme per il credito d’imposta ZES. Ne ho già parlato con il Presidente Zaia, e mi auguro che tutte le forze politiche possano convergere su un obiettivo che quell’area di crisi richiede da tempo e che non era mai stato raggiunto. Farlo oggi è ancora più doveroso, di fronte alla difficoltà che si trova ad affrontare l’area, come un segno tangibile del valore della coesione nazionale”.