03 07/21

Comunicati stampa / Luglio 2021

Calzaturiero, estero e formazione specialistica la forza del distretto ieri, oggi e domani

Doppio anniversario in Riviera del Brenta: il Politecnico Calzaturiero compie 20 anni ed il Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta festeggia 45 anni di attività.

Costituito nel giugno 1976, il Consorzio ha favorito l’internazionalizzazione delle aziende in Europa e il riposizionamento del distretto. A incoraggiare l’avvio di tali processi è stata, dapprima, la gestione della più grande collettiva estera alla prestigiosa fiera GDS di Düsseldorf. In seguito, il coordinamento di showroom permanenti a New York, a Pechino e l’organizzazione della mostra “I Mestieri della moda a Venezia dal XIII al XVIII secolo”.

Se, da un lato, queste attività hanno permesso alle imprese di consolidare il proprio primato in tutto il mondo, dall’altro hanno facilitato l’avvio di collaborazioni con i grandi brand della moda. L’incontro con le maison, che nella Riviera del Brenta hanno trovato un tessuto produttivo d’eccellenza, ha incoraggiato la crescita del distretto fino al raggiungimento dell’attuale assetto. Un giro d’affari di 2,1 miliardi, quasi 21 milioni di paia di scarpe realizzate, per il 92% destinate ai mercati internazionali e un’occupazione che nel 2019 ha superato i 10.500 addetti (Elaborazione Maestri Calzaturieri del Brenta su base Confindustria Moda, Assocalzaturifici, Istat).

Il Politecnico Calzaturiero, protagonista dalla metà degli anni Novanta della riqualificazione dei lavoratori e della formazione delle nuove maestranze, ha supportato il processo di riposizionamento del distretto, rendendolo particolarmente attrattivo per i grandi brand. Lo stretto legame della struttura con le imprese del territorio, l’offerta didattica che vede protagonisti docenti ed esperti provenienti da aziende leader mondiali, la rete internazionale di scuole e centri di ricerca rendono il Politecnico un’eccellenza nell’ambito della formazione tecnico-professionale. Il 90% degli imprenditori del distretto brentano, infatti, ha frequentato la scuola modellisti. Attiva da quasi un secolo, negli ultimi sette anni ha assegnato 1260 diplomi. La struttura forma una media di 1000 occupati e 300 ragazzi, con un’elevatissima percentuale di inserimento nel mondo del lavoro. Il 95% degli studenti, infatti, trova impiego prima di terminare il biennio.

Tra le più solide collaborazioni in ambito formativo, va ricordata la partnership con l’ITS Cosmo Calzatura per il corso di Tecnico Superiore per Fashion Shoes Coordinator, una figura trasversale capace di interfacciarsi con i reparti prodotto e stile, produzione, commerciale e comunicazione.

Da sempre attivo nella ricerca e nel trasferimento tecnologico, il Politecnico guarda al futuro. Il progetto Erasmus Feet in 4.0 adatta le linee guida dell’Industria 4.0 al settore calzaturiero, anche attraverso materiali didattici che utilizzano la realtà virtuale aumentata per simulare le attività quotidiane. Ripensamento dei modelli di business per intercettare i mutati bisogni di consumo e innovazione dei processi di progettazione e produzione: questo è l’obiettivo di SAFE: Smart creAtivity fore saFety and rEstart.

L’iniziativa, alla quale partecipa il Politecnico Calzaturiero, è promossa dalla RIR FACE-DESIGN, e vi aderiscono anche il Distretto dello Sportsystem di Asolo e Montebelluna e la RIR Sicurezza e Protezione nel Lavoro e nello Sport. La tecnologia tocca anche gli Atelier Aziendali. Attraverso la digitalizzazione degli archivi, le imprese possono diffondere i valori storico-culturali della tradizione manifatturiera veneta e promuovere con maggiore efficacia i propri prodotti nei canali di vendita online.

Tra le novità dell’offerta formativa spicca poi il
nuovo catalogo di corsi in modalità FAD, a distanza, fruibile online da tutto il mondo. Lo studente potrà sperimentare le più attuali tecniche di progettazione di calzature, utilizzando software di ultima generazione direttamente sul proprio computer. La digitalizzazione della didattica passa, infine, attraverso il progetto Footwear virtual learning by doing, che mira alla creazione di un FabLab digitale.

“La pandemia ha accelerato la corsa all’innovazione di prodotti e processi. Tale evoluzione modificherà anche i fabbisogni delle industrie calzaturiere, che cercheranno sempre più figure dotate di competenze tecnologiche e digitali. Il ruolo del Politecnico Calzaturiero sarà centrale in questo contesto nuovo e in continuo mutamento. Per tali ragioni la struttura, destinata a diventare un polo formativo di eccellenza a livello internazionale, deve essere supportata con adeguate risorse” afferma il Presidente di Confindustria Venezia Vincenzo Marinese.

“Le competenze che il Politecnico Calzaturiero è in grado di trasmettere ai giovani e i servizi che eroga alle imprese completano le iniziative pro business e di promozione che costituiscono la principale missione del Consorzio. La combinazione di queste attività ha sempre sostenuto la competitività e il prestigio delle nostre aziende nei mercati esteri” commenta il Presidente di Acrib e del Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta Gilberto Ballin.

“Nell’attuale scenario economico, il Politecnico offre un’opportunità concreta ai giovani. La collaborazione con la Regione del Veneto, le alleanze con la Rete TAM, l’ITS Moda, Polimoda e il MIUR confermano il decisivo ruolo della nostra struttura per la formazione delle maestranze. Un apporto che prende le mosse dal calzaturiero per estendersi ad altri ambiti del settore moda. Ne è la dimostrazione il nuovo corso dell’Its Cosmo, realizzato in collaborazione con il Politecnico, per specialisti della maglieria” dichiara l’AD del Politecnico Calzaturiero Antonio Passuello.


Allegati: