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Covid-19: la malattia in dieci punti per fare chiarezza

  1. Quali sono i sintomi di una persona affetta da Covid-19 : febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Alcuni pazienti riportano malessere generale, congestione nasale, dolore alla gola e diarrea. I sintomi si presentano gradualmente. Alcune persone pur avendo contratto il nuovo virus non presentano sintomi né si sentono male.
  2. Quanto è pericoloso il nuovo coronavirus: come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi quali raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. La maggior parte delle persone (circa l’80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali.
  3. Persone a rischio: circa 1 persona su 5 malata di COVID-19 avrà bisogno di cure ospedaliere, mentre 1 persona su 6 contraendo COVID-19 si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie. Le persone anziane e coloro che hanno un quadro clinico complesso preesistente (ad es. diabete, problemi cardiaci, alta pressione sanguigna, cancro, malattie polmonari…) sono più suscettibili a sviluppare forme gravi ed acute. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e, in casi più rari, la morte.
  4. Tasso di mortalità: recentemente WHO/OMS ha diffuso dati sul tasso di mortalità globale di Covid-19, stimato intorno al 3,4%. Secondo gli esperti questo tasso è destinato ad essere ridimensionato intorno ad un range compreso tra 1-2%, poichè molti casi leggeri non vengono diagnosticati e, pertanto, il tasso stimato potrebbe risultare gonfiato rispetto alla realtà. Gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità italiano paiono confermare quanto accaduto in territorio cinese: lo studio ha rilevato che due terzi dei pazienti italiani deceduti aveva 3 o più patologie preesistenti (le più rappresentate: ipertensione, cardiopatia ischemica e diabete mellito); l’età media è 81 anni, con una maggioranza di pazienti di sesso maschile.
  5. Come e quanto si diffonde Covid-19. Gli studi effettuati sembrano indicare che Covid-19, essendo provocata da un nuovo coronavirus “fratello” del virus respiratorio che ha provocato la SARS (Sindrome Respiratoria Acuta Grave), si trasmetta principalmente stando a stretto contatto con una persona malata. Infatti più che l’aria in generale, la via di diffusione principale sono le goccioline di respiro esalate tramite starnuti, tosse, saliva di persone infette, e l’essere stati a stretto contatto con persone con lievi sintomi-soprattutto nelle prime fasi della malattia.
  6. Il periodo di incubazione del virus, cioè il periodo tra la contrazione del virus ed i primi sintomi, secondo le stime più recenti varia tra 1 e 14 giorni, più comunemente intorno ai 5. L’OMS sta continuando a fare ricerca sul periodo di trasmissione di Covid-19.
  7. Quanto resiste il virus sulle superfici: al momento non ci sono evidenze certe, ma alcuni studi confermano il fatto che si comporti come altri coronavirus e quindi possa sopravvivere alcune ore o pochi giorni, a seconda delle condizioni atmosferiche diverse a cui è sottoposta la merce e al tipo di materiale. Nel caso di dubbio, sarà sufficiente pulire la superficie con un disinfettante. E’ importante pulirsi le mani ed evitare di toccarsi occhi, bocca e naso.
  8. E’ quindi sicuro ricevere una spedizione da aree nelle quali sia stato contratto il virus, poiché le possibilità che una persona infetta possa aver contaminato il prodotto sono basse, così come sono basse le possibilità di contrarre il virus da un prodotto esposto a viaggio, spostamenti, temperature e condizioni atmosferiche diverse.
  9. Qualche dettaglio per comprendere meglio Covid-19: pur appartenendo alla stessa famiglia di virus della SARS, il coronavirus che provoca Covid-19 sta dimostrando alcune importanti differenze rispetto ad altri virus a noi già noti. Dai dati raccolti fino ad ora, il virus che provoca Covid-19 si trasmette in modo meno efficiente quanto quello influenzale, che risulta infetto anche prima della comparsa dei sintomi. Tuttavia rispetto ad una “semplice” influenza, causa malattie più importanti e gravi e molte persone nel mondo non ne sono immuni; non abbiamo attualmente un vaccino. Il tasso di mortalità è diverso, poiché l’influenza stagionale generalmente è mortale per meno dell’1% degli infetti, mentre quello SARS ha raggiunto il 10%.
  10. I miti da sfatare per evitare l’infodemia coronavirus: