21 02/20

Accordo Unione Europea-Mercosur: un buon inizio

In un contesto di ritorno al protezionismo, i trattati preferenziali degli scambi acquistano un ruolo fondamentale. “Gli accordi che l’Unione Europea ha effettuato fino ad ora – riporta il Centro Studi Confindustria nell’ultima infografica – hanno avuto un forte impatto positivo sulle esportazioni europee e, soprattutto, italiane”. Secondo stime CSC, essi avrebbero generato nel lungo periodo un aumento delle vendite italiane di circa il 55 per cento (cumulato) in Corea del Sud e di quasi il 10 per cento, in due anni, in Canada.

Nel mese di luglio 2019, è stato raggiunto un accordo commerciale l’UE e i Paesi del Mercosur, il mercato comune dell’America meridionale, che comprende i quattro soci fondatori: Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. L’intesa consentirà alle imprese europee un accesso prioritario ad un mercato – estremamente protetto – di 260 milioni di consumatori.
Se nei settori rilevanti per le esportazioni italiane in quest’area, quali macchinari e prodotti chimico-farmaceutici, i dazi vigenti superano anche il 15 per cento, nell’arco di dieci anni dall’entrata in vigore dell’Accordo le barriere tariffarie si elimineranno sul 91 per cento dei prodotti importati dall’Europa.

Per quanto riguarda il Brasile, in particolare, risulta intenso il legame economico che le imprese italiane hanno instaurato. Il Paese rappresenta la seconda meta di localizzazione per le controllate italiane all’estero, subito dopo gli Stati Uniti, in termini di numero di addetti (quasi il 9 per cento degli addetti delle multinazionali italiane all’estero).