06 03/20

Ambiente e Sicurezza: le attività svolte da Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo

InPresa torna a raccontare le attività svolte e i risultati raggiunti per le imprese da Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo e inizia dall’Area Ambiente e Sicurezza.

ZES. Con la divulgazione del piano industriale, la sensibilizzazione del mondo politico e della società civile per una misura che ha impatti importanti su tutto il tessuto economico e sociale, abbiamo ottenuto che nei nostri territori possa istituirsi una Zona Logistica Semplificata con le agevolazioni del credito di imposta per investimenti produttivi. Sostanzialmente sono stati concessi i medesimi vantaggi che le imprese possono avere nelle ZES del mezzogiorno.

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO. Nell’ambito delle attività di collaborazione con gli SPSAL locali abbiamo predisposto un decalogo per la gestione del rischio chimico e cancerogeno derivante dall’utilizzo di sostanze nei cicli produttivi. Il decalogo costituisce uno strumento operativo per il datore di lavoro e per i tecnici della prevenzione per un corretto adempimento della valutazione del rischio e conseguentemente per la tutela dei lavoratori.

END OF WASTE “CASO PER CASO”. A seguito dell’emanazione della norma nazionale che consente alle Regioni di autorizzare “caso per caso” i processi di recupero che portano all’ottenimento di materiali e prodotti “non più rifiuto”, abbiamo avviato interlocuzioni con le ARPA locali e con ISPRA affinché venga ritirato il documento con linee guida per il controllo degli impianti in quanto non conforme a quanto previsto dalla normativa nazionale e quindi illegittimo e vessatorio per le imprese.

RIFIUTI. In applicazione delle norme nazionali in materia di imposizione della TARI (la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani) abbiamo sollecitato i comuni del nostro territorio ad un’applicazione puntuale delle disposizioni in modo da non gravare le imprese da costi che già devono sostenere per la gestione dei rifiuti speciali. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti speciali, abbiamo interloquito con ARPA in merito alle linee guida emanate di recente per la classificazione dei rifiuti. Anche se si tratta di un documento non cogente, abbiamo segnalato che in molte sue parti non rispecchia le indicazioni comunitarie e quindi necessita di essere ritirato e rivisto.

BONIFICHE E REINDUSTRIALIZZAZIONE. Per dare impulso al processo di reindustrializzazione dell’area di Porto Marghera abbiamo richiesto al Ministero dell’Ambiente di aprire un tavolo di confronto con tutti gli enti coinvolti nella gestione delle bonifiche. Il tavolo ha discusso i temi relativi alla gestione dei siti da parte di soggetti non responsabili dell’inquinamento (nuovi investitori), ha portato all’attivazione del sistema di drenaggio e fognatura industriale per il conferimento delle acque meteoriche, sistema fino ad oggi non attivato, e alla sensibilizzazione dei funzionari ministeriali verso la necessità di favorire nuovi insediamenti che possano presidiare la gestione ambientale delle aree contaminate.

TARIFFE IDRICHE. Le tariffe di approvvigionamento idrico e di depurazione hanno subito un importante aumento a seguito dell’applicazione da parte dei gestori del servizio della delibera dell’ARERA. Abbiamo segnalato ad ARERA le incongruenze tariffarie derivanti dall’applicazione di tale delibera, che consistono principalmente nel prevedere aumenti maggiori del 10% per singola utenza per l’approvvigionamento idrico ed abbiamo assistito le imprese idroesigenti per ottenere una riduzione degli importi addebitati dai singoli gestori.

In allegato i report con i risultati conseguiti, sul piano nazonale, e i dossier aperti nel 2019.


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