16 04/20

Centro Studi Confindustria, congiuntura flash: “L’Italia 2020 deve limitare la caduta e preparare la ripresa”

“In Italia una profonda caduta dell’economia ha preso bruscamente il posto della lunga stagnazione. Con la chiusura (parziale) dell’attività economica per decreto dal 22 marzo (prolungata al 3 maggio, con poche eccezioni), i dati sui primi due mesi del 2020 non aiutano a capire la situazione attuale. A marzo il PMI (Purchasing Managers’ Index) ha registrato un tonfo nell’industria (40,3), che era già in difficoltà, e un tracollo nei servizi (17,4), che erano in debole espansione. In tale situazione, è opportuno utilizzare le risorse europee disponibili, per la tenuta del sistema e la ripartenza”. È quanto afferma il Centro Studi Confindustria nella Congiuntura Flash aprile 2020.

Oggi siamo in una economia di pandemia, con il crollo di produzione e PIL, un forte impatto su consumi e investimenti, l’export in caduta. “Nel primo trimestre – spiega il CSC – la produzione industriale è in calo del 5,4% e contribuisce per 1,5 punti alla caduta del Pil (-3,5%, stime Csc di fine marzo). Uno shock di domanda, per l’obbligo di restare a casa, si è sommato al blocco del 60% delle imprese manifatturiere. Lo scenario Csc (-6,5% nel secondo trimestre) ipotizza una graduale riapertura dell’attività. Per ora – aggiunge -, si registrano problemi di fornitura che frenano anche le imprese aperte, e si accumulano scorte perché la domanda cala più dell’atteso”.

Secondo il Centro Studi Confindustria, è stata cruciale la Banca Centrale Europea per tenere lo spread sotto i massimi e preservare il basso costo del credito, in una Eurozona in forte recessione. I mercati sono in parziale recupero e si prendono decisioni coraggiose sul petrolio, ma l’economia mondiale arretra. Gli scambi sono in crisi, l’epidemia è anche negli USA, mentre la Cina è in stabilizzazione.

In allegato la versione integrale della Congiuntura Flash aprile 2020.


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