30 04/21

Confindustria: introvabili 318mila diplomati da assumere

Per le imprese sono introvabili 318mila diplomati, pari al 28% degli ingressi previsti al lavoro (sulla base di dati 2020). È quanto emerge da una infografica diffusa dal Centro studi di Confindustria sulle figure che servono alle aziende. Le difficoltà segnalate sono per il 48% legate alla scarsità di competenze e per il 43% alla carenza di offerta.

"Il sistema produttivo assume i diplomati di tipo professionalizzante – spiega il CSC – la cui disponibilità ha accompagnato il processo di industrializzazione della nostra economia, dalla fase di ricostruzione del Dopoguerra fino al miracolo economico ed al conseguente processo di convergenza dell’Italia rispetto alle principali economie avanzate”.

La quota dei diplomati di tipo professionalizzante sul totale era il 60% negli anni Cinquanta ed ha raggiunto l’apice (77,5%) durante il boom degli anni Settanta. Oggi, invece, la quota è ai minimi: appena sopra il 50%, come emerge dal grafico del centro studi di via dell’Astronomia.

“Non ci sono abbastanza iscritti agli istituti tecnici e professionali – il commento del vicepresidente di Confindustria per il Capitale Umano Giovanni Brugnoli -. È un tema su cui stiamo lavorando molto assieme al ministro dell’Istruzione, anche per creare una filiera che abbia come terminale gli Its sbocco terziario naturale dei percorsi tecnico-professionali. L’intero Paese deve conoscere i punti di forza di questa filiera che crea lavoro per i giovani e sviluppo per le imprese".