28 02/20

Contributi a fondo perduto del Conto Termico: aperto lo sportello

Il Conto Termico (1) incentiva interventi fino al 65% a fondo perduto per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. Per i soggetti privati l’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente o tramite una ESCO. Lo sportello è sempre aperto. Ammesse imprese di qualsiasi dimensione. Disponibili 700 milioni all’anno. Di seguito il dettaglio dell’agevolazione per le imprese private.

Beneficiari
1) Soggetti privati tra cui Imprese di ogni dimensione, anche tramite ESCO.
2) Pubbliche Amministrazioni, anche tramite ESCO, inclusi ex IACP, cooperative edilizie di abitazione, società a patrimonio interamente pubblico, cooperative sociali

Interventi ammessi
Per le imprese private sono ammessi uno o più interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione:

a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW
b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW
c) installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m² è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore.
d) sostituzione di scaldaacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
e) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Interventi realizzati con apparecchi di nuova costruzione e correttamente dimensionati rispetto ai fabbisogni di energia termica.

Diagnosi energetiche obbligatorie per interventi da a) a d) per impianti su interi edifici con potenza >= 200 kW.

Spese ammissibili
a) per gli interventi impiantistici concernenti la produzione di energia termica, anche se destinata, con la tecnologia solar cooling, alla climatizzazione estiva:
smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, parziale o totale. Fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte degli impianti organicamente collegati alle utenze;

b) per gli interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale:
smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria preesistenti nonché i sistemi di contabilizzazione individuale. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione, nonché sui sistemi di emissione. Sono inoltre comprese tutte le opere e i sistemi di captazione per impianti che utilizzino lo scambio termico con il sottosuolo;

i) prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere da a) a h) e alla redazione di diagnosi energetiche e di attestati di prestazione energetica relativi agli edifici oggetto degli interventi.

Agevolazione
Contributo massimo fino al 65% delle spese sostenute, oltre al contributo del 50% per le diagnosi energetiche (del 100% se P.A.), al netto di un contributo spese per il GSE, max 150 euro.

Regime: aiuto di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia (Comunicazione della Commissione Europea n° 2014/C 200/01)

Erogazione: entro circa 2 mesi, in 2 o 5 rate annuali costanti a seconda della tipologia di intervento. Unica rata per importi complessivi fino a 5.000 euro.

Cumulabilità: non ammessa con altri contributi statali (ossia erogati dall’amministrazione centrale), eccetto garanzie, fondi rotazione, contributi c/interesse. Per gli incentivi non statali la cumulabilità è ammessa secondo questi parametri:

Risorse disponibili
Impegno annuo del GSE pari a 700 milioni per i privati e 200 milioni per la P.A.

Vincoli
Mantenimento dei requisiti di ammissione all’incentivazione nei 5 anni successivi all’ottenimento dell’agevolazione.

Non incentivabili ulteriori interventi della stessa tipologia sullo stesso immobile, per almeno 1 anno dalla stipula del contratto con GSE per il precedente intervento.

Presentazione delle domande
Tramite Portaltermico del GSE entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento, ed massimo entro 90 giorni dall’ultimo pagamento (escluso la diagnosi).

Riferimenti:
Marika Gazzi (E m.gazzi@puntoconfindustria.it; T 0425.202242)
Raffaella Barollo (E r.barollo@puntoconfindustria.it; T 0425.202240)

NOTE
(1) D.M. 16/02/2016


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