30 10/20

E-dock: la rivoluzione della mobilità nautica parte da Venezia

Giovedì 29 ottobre si è svolta la conferenza stampa di lancio ufficiale di e-dock, il progetto della start up innovativa e-concept. In streaming sulla piattaforma digitale Zoom, l’evento ha suscitato grande entusiasmo e curiosità tra il pubblico collegato. e-concept, che opera nel settore della green economy, ha presentato la prima infrastruttura di ricarica per la nautica elettrica, aprendo la strada per la transizione all’elettrico del trasporto nautico veneziano.

A introdurre e-dock, sono stati Mara Sartore, responsabile comunicazione e marketing di e-concept, e Claudio Iannelli, tra i soci fondatori della start up nonché ideatore del progetto. Come sottolineato da Iannelli stesso, e-dock è nato in relazione specifica alla città di Venezia e al suo tessuto urbano, caratterizzato in maniera peculiare dal sistema di trasporto nautico pubblico e privato. Un’infrastruttura di ricarica come e-dock rappresenta il primo passo verso la conversione elettrica del settore, riducendo così l’impatto dannoso sull’ambiente dei tradizionali motori endotermici.

e-dock si avvale, come componente, della juice box di Enel X, tra i partner che hanno reso possibile il progetto. Come sottolineato da Elisa Tosoni, responsabile nord-est E-mobility Enel X, la città di Venezia si colloca in prima linea tra le cosiddette smart cities, grazie anche all’iniziativa del comune, nel percorso verso la transizione energetica. “Crediamo fortemente in questo tipo di sviluppi che comprendono anche soluzioni a favore della nautica, che facciano da volano per la mobilità elettrica nautica così come in passato per la mobilità su strada”. Venezia è anche lo scenario perfetto per quel “connubio tra mobilità sostenibile e turismo green”, fondamentale per il risanamento dell’area urbana e per la tutela del patrimonio naturale e artistico.

Il prototipo di e-dock è già stato sperimentato anche per la ricarica di imbarcazioni da lavoro, grazie alla partnership con VERITAS, tra le principali utilities italiane, rappresentata in conferenza dal direttore Andrea Razzini. Il direttore ha ribadito l’importanza di continuare a implementare soluzioni di ricarica elettrica, con l’obiettivo futuro di spegnere sempre di più i motori termici e di una graduale sostituzione dei natanti alimentati da combustibili fossili.

Anche Assonautica Venezia, nella persona del Presidente Marino Masiero, ha confermato la sua posizione in prima linea nella battaglia per portare i motori elettrici in laguna. Masiero ha rivolto un invito, anche all’amministrazione pubblica, a lavorare ad un sistema normativo in tal senso: un passaggio al trasporto elettrico non sarà davvero possibile “finché i privati non saranno messi in condizione di essere agevolati con delle normative specifiche a cambiare la motorizzazione sulle imbarcazioni o addirittura a cambiare le imbarcazioni stesse. Con Assonautica stiamo lavorando ad una legge che spinga la sostituzione dei motori termici con motori elettrici soprattutto nelle aree marine protette – e Venezia è un‘area urbana protetta“. La necessità è quella di trovare soluzioni concrete, riprendendo in mano, da parte dell’amministrazione pubblica, progetti già in essere e momentaneamente messi da parte “fondamentali per portare a termine il compimento di un futuro green per Venezia”. É assolutamente necessario integrare tutte queste “sinergie per andare in questa direzione con un lavoro corale, in una condivisione di problematiche ma anche di soddisfazioni”, solo mettendo in piedi queste infrastrutture, “si vince la partita”.

Si conferma anche il forte supporto di Confindustria Venezia per la quale è intervenuto Claudio Fiorentini, presidente della sezione aziende elettriche degli acquedotti e del gas dichiarando a proposito di e-dock che “si tratta di un’iniziativa che mette in luce l’innovazione e la creatività propri del territorio. Siamo convinti che, se da un punto di vista tecnologico la sfida è già vinta, avviare questo cambiamento a Venezia è una buona scelta.” Fiorentini ha ribadito la centralità di Venezia, città d’acqua per eccellenza, all’incrocio di rotte di straordinaria bellezza, vetrina per tutto ciò che riguarda la nautica, ma anche un contesto urbano sfidante che da sempre guarda all’ecosostenibilità, alla ricerca di un equilibrio tra uomo e ambiente. Tutti aspetti che delineano un bacino molto ampio per gli sviluppi positivi di questa esperienza. Le stesse aziende guardano sempre di più alla mobilità sostenibile nella gestione della propria logistica. “Aggiungere l’ultimo miglio nautico in termini di mobilità elettrica rappresenta un’opportunità sia per il traffico merci che per il traffico passeggeri, una sfida importante da vincere per una città come Venezia, che esporta il nome delle nostre eccellenze imprenditoriali anche all’estero”.

Nel rinnovare il proprio supporto a e-dock, che ha la peculiarità di rendere semplice il passaggio ad un maggiore ricorso all’elettricità, anche Cinzia Zincone, Provveditore OO PP per il Veneto, Trentino A.A. e Friuli V.G., intervenuta insieme a Valerio Volpe, ingegnere presso il provveditorato, ha sottolineato la necessità di “integrare la nuova progettazione con tutte le attività già portate avanti anche dall’amministrazione comunale per una laguna più pulita e sostenibile dal punto di vista ambientale”. Il provveditorato ha confermato la collaborazione all’individuazione di postazioni di ricarica sparse sul territorio, non solo veneziano, ma di tutta la laguna.

A conclusione, l’intervento dell’Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente del Comune di Venezia Massimiliano De Martin ha individuato in e-dock “l’occasione per portare il progetto ovunque su territorio nazionale.”

“Questo progetto – conferma l’assessore – è in piena sintonia con la politica che portiamo avanti fin dalla precedente Amministrazione, volta a favorire come priorità la ricerca di nuove soluzioni sostenibili di trasporto intelligente e a basso impatto ambientale”. Tutto ciò colloca Venezia in una posizione virtuosa: tanti i progetti citati che confermano tale impegno, primi fra tutti, il bando ICC – Intelligent City Challenge, che ha visto Venezia selezionata tra 126 città europee, con una proposta che include anche e-dock; e la sua adesione al Patto Globale dei Sindaci per il Clima e l’Energia, approvata il 30 aprile 2020 dal Consiglio Comunale, che lo impegna a redigere entro il 2022 un nuovo Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). L’obiettivo del piano è la riduzione delle emissioni di CO2 almeno del 40% entro il 2030 e la neutralità emissiva entro il 2050, inserendosi in un piano più complessivo della Comunità Europea. De Martin ha concluso il suo intervento rinnovando la speranza a creare insieme ad e-concept “un’infrastruttura pianificata che diventi qualcosa di cui tutti possano beneficiare. Puntiamo con decisione – ha dichiarato De Martin – a sostenere i motori elettrici per le barche, anche dei privati, auspicando che si possa arrivare anche a una politica di rottamazione equivalente a quelle previste per i mezzi gommati su terra”.

Gli impatti ambientali e sociali estremamente positivi di e-dock, hanno permesso al progetto di lanciare, il 26 ottobre, la sua prima campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Ecomill per la raccolta dei fondi necessari alla ricerca e sviluppo del prodotto. Come sottolineato anche da Chiara Candelise, fondatrice e partner di Ecomill, e-concept ha soddisfatto tutti i requisiti ideali, tra cui la valutazione ESG – Environmental, Social and Governance di Banca Etica. e-concept mira così ad attrarre investitori in quanto first mover nel mercato internazionale delle infrastrutture elettriche per la nautica. Per partecipare, visitare il sito al seguente link: https://www.ecomill.it/progetto/?progetto=12377.

Tanta la curiosità da parte della stampa: dai molti quesiti di natura tecnica, è emersa l’adesione di e-dock alle normative europee in termini di ricarica e alle normative di sicurezza per la tutela dell’utente. Il progetto ha avuto anche il sostegno della soprintendenza di Venezia, per ridurre l’impatto dell’inquinamento anche sul patrimonio artistico. Le tre diverse classi di potenza già previste per la palina elettrica preludono ad una sperimentazione futura perché si possa adattare alla ricarica di mezzi di diversa potenza, implementando la collaborazione con barche da lavoro. Altresì interessante la scelta del materiale utilizzato, interamente ricavato da plastiche riciclate da RSU al posto del legno, ribadita nel corso della conferenza, che conferma l’impegno di e-concept nel settore. Tanti gli spunti di ricerca emersi come obiettivi di implementazione per il futuro.

In occasione della conferenza stampa, è stato lanciato anche un video di presentazione di e-dock realizzato da Federico Blumer, fondatore di “il Viaggio di Scoperta”, canale web dedicato al racconto di Venezia. Il video integrale è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=nhWdfedzrGM.