26 06/20

In Italia ripartenza difficile e fragile per industria e servizi

In Italia ripartenza difficile e fragile per industria e servizi. Lo evidenzia il centro studi di Confindustria con l’analisi ‘congiuntura flash’ di giugno. Il Centro Studi Confindustria vede un "secondo trimestre compromesso", che come produzione industriale "registrerà un calo intorno a -20%. Si conferma, perciò – indicano gli economisti di via dell’Astronomia – , un crollo del Pil (stimato a circa -9,0%, dopo -5,3% nel primo). Questo sarà il punto di minimo della recessione, perché con la risalita faticosamente avviata si creano le condizioni per registrare un rimbalzo nel terzo trimestre".

“I dati del PMI (Purchasing Managers’ Index) confermano che, nonostante la graduale fine del lockdown dal 3 maggio e la possibilità di riapertura dell’attività, la risalita non è completa. È apprezzabile, ma parziale, nell’industria (45,4 a maggio), che aveva registrato un tonfo ed era già in difficoltà prima del Covid – sostiene il CSC –. Molto meno nei servizi (dove alcuni comparti riaprono a giugno), che restano in forte difficoltà (28,9) dopo il tracollo subito. Il problema ora è la domanda che resta bassa, per vari beni e servizi, frenando le imprese che hanno riaperto e facendo accumulare scorte”.

Nel mese di aprile la produzione industriale è scesa del 19,1% (-28,4% a marzo), con cali marcati in tessile-abbigliamento, gomma-plastica, mezzi di trasporto; nonostante il recupero atteso in maggio e giugno, il 2° trimestre registrerà un calo intorno a -20%.

A maggio la fiducia dei consumatori resta bassa e i giudizi sull’opportunità di acquisto di beni durevoli molto negativi. Un brutto segnale per i consumi. “Ancora compressa – segnala il CSC – anche la fiducia tra le imprese manifatturiere, con gli ordini interni dei produttori di beni di consumo e di capitale che restano molto ridotti: arduo programmare investimenti in tale contesto”.

L’export di beni è crollato di un ulteriore 34,5% nel mese aprile. “La caduta – secondo il centro studi di Viale dell’Astronomia – è diffusa ai principali mercati, più forte per beni di investimento e di consumo durevole, i cui acquisti possono essere posticipati. Gli ordini esteri indicano risalita da maggio, ma su livelli molto bassi”. Per quanto riguarda il turismo, i flussi si sono interrotti già a marzo: -83,4% annuo le spese dei viaggiatori stranieri.

Le ore lavorate sono in caduta. Già a metà maggio le ore autorizzate di CIG “Covid” erano oltre il picco del 2010. Il ricorso alla CIG permetterà un aggiustamento al ribasso delle ore lavorate per occupato e la tenuta dei posti di lavoro.

Buone notizie vengono dal credito in aumento, mentre non è scontato che continui il calo dello spread sovrano. In aprile si è rafforzato l’aumento dei prestiti alle imprese (+1,7% annuo), con il costo fermo ai minimi (1,1% in media), grazie ai primi effetti delle misure per la liquidità. È importante che questo flusso di credito prosegua, per far fronte alle necessità create dal crollo dei fatturati.

Ancora debole e incerto lo scenario mondiale, con il commercio che fatica, mentre le Borse sono in recupero parziale e il petrolio segnala ripresina. L’Eurozona è ancora nel tunnel, il Regno Unito in difficoltà, negli USA la ripartenza è debole e la Cina è in timida risalita.