13 09/19

Incentivare l’uso della moneta elettronica e disincentivare il contante: una proposta di Andrea Montanino

In vista della prossima legge di Bilancio, si discute delle possibili modalità di recupero del gettito fiscale. È possibile spingere gradualmente i consumatori ad un cambio di abitudini attraverso un sistema di incentivi all’uso della moneta elettronica e disincentivi all’uso del contante, piuttosto che con strumenti di tipo repressivo. L’ultima nota del Centro Studi Confindustria presenta una proposta operativa a costo zero per la finanza pubblica.

"Negli ultimi anni – commenta Andrea Montanino, capo economista di Confindustria – sono stati fatti molti passi avanti in Italia nella lotta all’evasione fiscale, che ha portato gradualmente all’emersione di gettito. Ne è un esempio il recente intervento sulla fatturazione elettronica. Malgrado ciò, la perdita di gettito fiscale e contributivo è stimato ancora sopra ai 100 miliardi di euro (fonte MEF), solo in parte attribuibile a grandi evasori".

"L’Italia – prosegue – è anche uno dei paesi dove meno diffuso è l’utilizzo di carte di pagamento: rispetto a una media europea superiore a 100 transazioni pro-capite annue, in Italia ne vengono effettuate meno della metà. L’utilizzo maggiore di metodi di pagamento digitale può far emergere gettito fiscale modificando le abitudini di spesa dei consumatori finali. Si può costruire un intervento normativo che i) incentivi l’utilizzo della moneta elettronica, ii) riduca l’area dell’evasione fiscale, iii) sterilizzi, nella percezione del cittadino ma anche nei fatti, un eventuale aumento delI’IVA, sempre al centro del dibattito di politica economica sin dai tempi del decreto legge 98 del 2011 introdotto dal Governo Berlusconi. In questo modo si può incidere sulla componente più ampia dell’evasione modificando gradualmente i comportamenti favorendo un cambiamento culturale verso l’utilizzo di moneta elettronica.

"Nella proposta – conclude -, fatta di incentivi all’uso della moneta elettronica e disincentivi all’uso del contante, non ci sono oneri aggiuntivi netti per la finanza pubblica. Ma è evidente che ci può essere un recupero di gettito attraverso la riduzione dell’evasione fiscale".


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