09 08/19

Libia, partner strategico per l’Italia: servono stabilità e sviluppo

Dal 2011 la Libia attraversa periodi di forte instabilità, che già in due circostanze sono degenerati in guerra civile. Nel 2011 con la destituzione del Colonnello Gheddafi e nel 2019 con il tentativo del Generale Khalifa Haftar di destituire il Governo di Tripoli guidato da Fayez Mustafa al-Sarraj, Primo ministro riconosciuto dalla comunità internazionale.

La stabilizzazione della Libia è tra le priorità strategiche per l’Italia, perché si tratta di un partner chiave per la gestione dei flussi migratori verso l’Italia e l’Europa e per l’approvvigionamento energetico.

Il Centro Studi Confindustria stima che, a partire dal 2011, l’economia libica abia perso 150-200 miliardi di euro in infrastrutture e capitale produttivo.

Per far ripartire in modo duraturo e sostenibile il Paese e il suo tessuto produttivo occorre dunque un piano di investimenti straordinari di almeno 150 miliardi in dieci anni, che nell’immediato restituisca slancio al settore petrolifero e nel medio periodo contribuisca alla diversificazione dell’economia. Al finanziamento degli investimenti parteciperebbero istituzioni internazionali, specialmente europee e statunitensi.

Consulta la Nota dal CSC.


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