20 09/19

Micam ospita “Scarpetta D’Oro” e premia Donna Carolina fra gli espositori storici

“Scarpetta d’Oro” ha fatto il suo debutto al MICAM, il salone internazionale leader del settore calzaturiero che si è svolto dal 15 al 18 settembre alla Fiera di Milano. Al padiglione 4b, nell’I-Kids Square, sono state esposte al pubblico le riproduzioni delle più recenti opere premiate, accompagnate dalla descrizione dello storico concorso di illustrazione per l’infanzia.

“La presenza di Scarpetta d’Oro al MICAM è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara il Presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Vincenzo Marinese –. Questo importante progetto, e le iniziative ad esso collegate, hanno il pregio di saper rappresentare e tramandare i valori più profondi sui quali si fonda la storia del distretto calzaturiero della Riviera del Brenta. La sua forza, ancora oggi, è insita nel virtuoso connubio fra arte e impresa, fra passato e futuro. È questo il messaggio che intendiamo trasmettere ai tanti visitatori italiani e stranieri”.

Il Premio “Scarpetta d’Oro” è nato nel 1995 dalla proposta di alcuni insegnanti della Riviera del Brenta. Intende avvicinare le giovani generazioni al contesto socio-economico dell’ambiente in cui vivono, per mantenere vive le tradizioni e i saperi, stimolare i talenti, unendo il genio artistico alla concretezza dell’industria manifatturiera della calzatura. È promosso da Confindustria Venezia Rovigo-ACRiB, titolare del marchio, ed è curato dal Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta, in collaborazione con Politecnico Calzaturiero e Assocalzaturifici. Si articola nei due bandi di scrittura creativa e di illustrazione per l’infanzia. Quest’ultimo è rivolto a disegnatori professionisti e amatori, italiani e stranieri di qualsiasi età, e propone ogni anno un tema legato alla scarpa. È diventato nel tempo uno dei riconoscimenti più importanti d’Italia, fungendo da trampolino di lancio per numerosi concorrenti.

La presenza al MICAM rappresenta una grande opportunità per “Scarpetta d’Oro”. Ogni edizione del salone, organizzato da Assocalzaturifici, occupa una superficie espositiva di circa 63.000 mq. Ospita oltre 2.000 collezioni e circa 1.400 espositori, più di 600 dei quali internazionali, provenienti da 30 Paesi diversi. È un punto di riferimento per gli operatori del settore calzaturiero e conferma il proprio ruolo di palcoscenico privilegiato per la promozione delle nuove tendenze. Allo stesso tempo, rappresenta un fondamentale momento di business per l’avvio di nuovi contatti commerciali.

Nella foto, lo spazio riservato al Premio Scarpetta d’Oro al MICAM

In occasione del suo cinquantesimo compleanno, MICAM ha premiato le aziende espositrici presenti dal 1969. Fra queste, l’impresa di Fiesso D’Artico Donna Carolina.

Fondata a metà degli anni Cinquanta da Roberto Terrin, oggi è guidata dai figli Elena ed Enrico, insieme alla madre Adelina. L’intero gruppo di società controllate da Donna Carolina fattura 15 milioni di euro e dimostra una forte vocazione all’internazionalizzazione. La merce, per il 99,9 per cento, viene esportata in Europa, negli Stati Uniti, in Australia e in Asia. È in questi mercati che l’azienda intende continuare a crescere, anche attraverso la presenza di showroom dedicati.

“Il cliente straniero ha sempre riconosciuto MICAM come una piattaforma fondamentale per prendere visione del prodotto italiano – afferma Elena Terrin –. Il salone milanese è ricco di proposte stimolanti e attrattive, rispetto ad altre manifestazioni. Consente ai visitatori di rimanere aggiornati sui contenuti moda e sulle tendenze della stagione, di conoscere aziende, individuare la direzione dei mercati, scrivere ordini e raccogliere contatti”.

Ricerca e innovazione sono al centro del successo dell’impresa di Fiesso D’Artico. “Il consumatore – spiega Elena Terrin – acquista un articolo se si differenzia dagli altri. Donna Carolina realizza, da sempre, scarpe basse e quando ha scelto di cavalcare l’onda del cambiamento, lanciandosi nella creazione di calzature ginnico-sportive, il passo è stato breve. La sensibilità al tema della sostenibilità è crescente – aggiunge –. In quest’ottica, siamo riusciti a combinare la pelle con tessuti di riciclo, ottenendo nuovi prodotti tecnici tanto leggeri, morbidi e resistenti, da richiamare l’attenzione della stampa europea. Abbiamo, inoltre, provato ad applicare alla calzatura tradizionale le fibre nate nell’ambito dell’abbigliamento sportivo. L’intuizione si è rivelata un successo”.

La rapidità dei processi di comunicazione con il cliente e la completezza delle informazioni trasmesse è altrettanto importante. La digitalizzazione riguarda anche la fase della vendita. Tramontato il concetto di stagionalità, la promozione è affidata a newsletter e a comunicati. L’acquisto agli online shop, che non sostituiscono i punti vendita, bensì li completano. Si accorcia la distanza fra produttore e consumatore e viene soddisfatta la crescente sete di informazioni di quest’ultimo sulla merce.

Il Presidene di Assocalzaturifici Siro Badon premia Adelina Terrin (Calzaturificio Donna Carolina)


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