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Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, aperto il bando per investimenti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli


La Regione Veneto con DGR n. 1687 del 29/11/2021, pubblicata sul BURV n. 166 del 10/12/2021 ha aperto i termini di presentazione delle domande di contributo a valere su 10 linee d’intervento del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, strumento di finanziamento riservato alle imprese agricole ed agroalimentari. Di particolare interesse per le industrie alimentari l’intervento 4.2.1“Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”, finanziato con 45 milioni di euro e che prevede contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili.

Di seguito una sintesi dell’intervento 4.2.1 di maggiore interesse per le aziende agroalimentari.

Settori produttivi ammissibili relativi stanziamenti:

  •  Zootecnico (latte vaccino, carni bovine, suine, avicole e uova): 19.506.000 euro
  • Vinicolo: 10.384.000 euro
  • Settori minori (olio d’oliva; riso, produzioni di nicchia, cereali e oleoproteaginose minori, sementi, piante da fibra, piante officinali, allevamenti minori, conigli, altre produzioni minori non ricomprese altrimenti): 1.500.000 euro
  • Ortofrutticolo (colture comprese nella OCM Ortofrutta e patate): 7.217.000 euro
  • Grandi colture (mais, frumento, soia, orzo, girasole, tabacco, bietola da zucchero): 6.393.000 euro

Gli eventuali importi residui provenienti dai settori per i quali sono state esaurite le domande ammesse a
finanziamento andranno ridistribuiti tra i rimanenti settori in modo proporzionale al volume della spesa
ammissibile per ciascun settore.

Soggetti beneficiari
Imprese agroalimentari venete che svolgono sia l’attività di trasformazione che di commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell’Allegato I del Trattato UE del regolamento (UE) n. 1379/2013 (si veda allegato), esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Si definisce:
– trasformazione di prodotti agricoli: qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo in cui il prodotto ottenuto resta un prodotto agricolo;
– commercializzazione di un prodotto agricolo: la detenzione o l’esposizione ai fini della vendita, la messa in vendita, la consegna o qualsiasi altra modalità di immissione sul mercato, eccettuata la prima vendita da parte di un produttore primario a rivenditori o trasformatori ed ogni operazione necessaria per preparare il prodotto per questa prima vendita.
Qualora queste imprese agroalimentari siano anche produttrici della materia prima agricola, questa deve rappresentare un quantitativo non prevalente (inferiore al 50%) rispetto al totale della materia prima trasformata.
I criteri di ammissibilità dei soggetti richiedenti devono sussistere al momento della presentazione della domanda e essere mantenuti fino al termine previsto per la conclusione delle operazioni finanziate.

Interventi ammissibili
a. realizzazione/acquisto, ristrutturazione, ammodernamento di beni immobili per la lavorazione
condizionamento, trasformazione, immagazzinamento commercializzazione, di prodotti agricoli;
b. acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, software.

Condizioni di ammissibilità degli interventi
a) le imprese per beneficiare dell’aiuto devono dimostrare, attraverso la presentazione di un Piano
d’Investimento Agroindustriale, che gli investimenti per i quali viene richiesto il contributo migliorano le prestazioni e la sostenibilità globali dell’impresa. Il miglioramento delle prestazioni dell’impresa si intende rispettato qualora l’investimento proposto consenta di migliorare i seguenti indici economici :
– R.O.I. (risultato operativo/capitale investito), per le ditte individuali, le società di persone e capitali;
– Valore aggiunto (valore della produzione – consumi netti) per le società cooperative e loro consorzi.
Il confronto viene fatto prendendo in considerazione l’indice medio risultante dagli ultimi tre bilanci approvati con l’indice medio previsionale riferito ai tre anni successivi la conclusione dell’investimento.
Nel caso gli interventi previsti, per loro natura, non portino ad assicurare un incremento di tali parametri economici, il rendimento globale dell’operazione si considera migliorato quando la prevalenza, in termini di spesa, degli investimenti determina il conseguimento di almeno uno dei seguenti obiettivi:
– incremento della quota di energia rinnovabile;
– miglioramento qualità acque reflue;
– salvaguardia della salute pubblica e degli operatori in relazione agli interventi di bonifica dall’amianto.
b) essere realizzati nel territorio della Regione Veneto;
c) rispettare le normative comunitarie e nazionali di settore;
d) gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili devono soddisfare unicamente il fabbisogno energetico del beneficiario e la loro capacità produttiva non deve superare il consumo medio annuo dell’impresa agroalimentare:
e) gli investimenti in impianti, la cui finalità principale sia la produzione di elettricità a partire dalla
biomassa, sono ammissibili agli aiuti purché sia utilizzata una percentuale minima di energia
termica, pari al 40% di quella prodotta;
f) gli impianti di sola produzione di energia termica devono rispettare un’efficienza di conversione non
inferiore all’85%, in coerenza con le norme nazionali di settore;
g) L’ammissibilità degli investimenti rispetta le limitazioni di intervento dettate dalle disposizioni delle
OCM e dagli orientamenti regionali in materia di complementarietà contenuti nel capitolo 14 del
Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Impegni a carico del beneficiario.
Per i 3 anni successivi alla data di pagamento del saldo i beneficiari devono acquisire almeno il 70% delle materie prime agricole da trasformare e commercializzare da:

1) aziende agricole attive nella produzione primaria,

2) società cooperative agricole,

3) organizzazioni di produttori,

4) consorzi di secondo grado costituiti da 2) e 3)

5) società partecipate prevalentemente da 2) e 3)

Vincoli e durata degli impegni
A partire dal pagamento del saldo al beneficiario:
− 5 anni per gli investimenti produttivi strutturali (beni immobili);
− 3 anni per investimenti produttivi in dotazioni/attrezzature.

Spese ammissibili
a. Costruzione, acquisto, ammodernamento di immobili per la lavorazione condizionamento, trasformazione, immagazzinamento commercializzazione, di prodotti agricoli: sono ammissibili le spese per le opere edili e l’impiantistica (impianti termoidraulici, elettrici, ecc.) necessaria ad assicurare l’agibilità del bene.
Sono ammessi gli interventi rivolti alla realizzazione di spacci aziendali e di punti espositivi direttamente connessi all’attività di vendita di prodotti agricoli provenienti esclusivamente dalla trasformazione effettuata nella propria azienda e/o in aziende associate/collegate
b. Acquisto di terreni non edificati purché sussista un nesso diretto tra l’acquisto e gli obiettivi dell’operazione cofinanziata nel limite massimo del 10% della spesa ammessa.
c. Acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi i mezzi di trasporto specialistici in grado di mantenere la catena del freddo durante il trasporto della materia prima o del prodotto finito.
d. Acquisto di hardware e software dedicati ai processi produttivi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti.
e. Spese generali secondo quanto previsto agli Indirizzi procedurali generali del PSR ad eccezione dei costi per gli studi di fattibilità.

Spese non ammissibili
Si elencano di seguito le principali spese non ammissibili rimandando all’elenco completo riportato nell’allegato (pag 4/13):
– leasing o acquisto da leasing;
– opere di manutenzione ordinaria, riparazioni;
– acquisto di attrezzature ricreative ed arredi;
– spese di noleggio attrezzature;
– spese amministrative, di personale, ed oneri sociali a carico del beneficiario;
– nel settore vitivinicolo non sono ammessi gli investimenti finanziabili nell’ambito della relativa OCM;
– nel settore dell’olio di oliva non sono ammessi gli investimenti diretti all’aumento della capacità di
trasformazione e immagazzinamento;
– spese relative ad investimenti realizzati e/o installati in edifici di nuova costruzione che alla data della presentazione della domanda di pagamento risultassero privi del certificato di agibilità.

Misura del contributo
– 40% della spesa ritenuta ammissibile per le microimprese ubicate nelle zone montane;
– 30% della spesa ritenuta ammissibile per le piccole e medie imprese;
– 20% della spesa ritenuta ammissibile per le imprese intermedie (imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo supera i 200 milioni di euro);
– 10% della spesa ritenuta ammissibile per le grandi imprese.

Limiti stabiliti all’intervento e alla spesa
L’importo massimo della spesa ammessa a finanziamento è pari a 2.000.000,00 euro per soggetto giuridico beneficiario.
L’importo minimo ammesso a finanziamento per soggetto giuridico beneficiario non può essere inferiore a 200.000 euro, ridotto a 50.000,00 euro per investimenti effettuati da micro e piccole imprese nelle zone montane.
Per la realizzazione di spacci aziendali e di punti espositivi viene riconosciuta una spesa massima di 1.500 euro/mq ad eccezione del settore vinicolo per il quale la spesa può essere esclusivamente per interventi strutturali con un massimale di 900,00 euro/mq

Compatibilità e cumulo con altri sostegni e agevolazioni
Il PSR assicura che la medesima spesa non venga finanziata due volte da differenti Fondi strutturali e d’investimento europei o da altri programmi o strumenti dell’Unione.
L’aiuto è cumulabile con quelli previsti da altre norme comunitarie, nazionali, regionali (compreso il credito di imposta 4.0) nel rispetto dell’aliquota massima di contributo prevista all’allegato II del regolamento UE n. 1305/2013 sullo sviluppo rurale (40% per la Regione Veneto).
Si applicano, inoltre, le regole di cumulo previste al paragrafo 2.1 degli Indirizzi Procedurali Generali del PSR.

Criteri di priorità e punteggi
A tutte le domande in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti, corredate da tutta la
documentazione richiesta e ritenute ammissibili a seguito dell’istruttoria, verrà attributo un punteggio in base agli elementi di priorità e preferenza di seguito indicati.
Tali istanze, in base al punteggio attribuito, saranno inserite in graduatorie suddivise per ciascun settore oggetto di intervento.
Al fine dell’inserimento nella graduatoria le istanze presentate devono conseguire un punteggio minimo pari a 30 punti.

Criterio 1.1 Imprenditori agricoli connessi con l’industria di trasformazione

1.1.1 Numero di imprese agricole che forniscono (tramite vendita o conferimento) all’impresa richiedente la materia prima da trasformare Punti
n > 1000 12
750 < n ≤ 1000 10
500 < n ≤ 750 9
400 < n ≤ 500 8
300 < n ≤ 400 7
200 < n ≤ 300 6
100 < n ≤ 200 5
50 < n ≤ 100 2

Criterio 1.2 Imprenditori agricoli connessi con l’industria di trasformazione

Punti
1.2.1 Organizzazione di produttori (OP), Associazione di Organizzazione di produttori (AOP) e loro aderenti; 8

Criterio 1.3 Imprenditori agricoli connessi con l’industria di trasformazione

Punti
1.3.1 Adesione a un contratto di rete 2

Criterio 1.4 Imprenditori agricoli connessi con l’industria di trasformazione

Punti
1.4.1 Operazioni di fusione 3

Criterio 2.1 Qualità delle produzioni

2.1.1. Adesione a sistemi di certificazione qualità di prodotto Punti
80< x ≤ 100 16
70< x ≤ 80 14
60< x ≤ 70 12
50< x ≤ 60 9
40< x ≤ 50 6
30< x ≤ 40 5
20< x ≤ 30 4
10 < x ≤ 20 3

Sistemi di qualità considerati ai fini dell’attribuzione del punteggio:
– DOP-IGP-STG (esclusa IGP vini)
– Produzione biologica,
– Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI),
– Sistema di qualità nazionale zootecnia (SQNZ),
– Sistema di qualità “Qualità Verificata” (QV).

Criterio 3.1 Localizzazione geografica (zone svantaggiate di montagna, ecc.)

Punti
3.1.1 Ubicazione investimento in zona montana 5

Criterio 3.2 Localizzazione

Punti
3.2.1 Ubicazione investimento in Area interna 1

Criterio 4.1 Rilevanza strategica degli investimenti per settore produttivo

Punti
4.1.1 Strategica (colore rosso in tabella 1 a pagina 9 dell’allegato F) 40
4.1.2 Alta (colore arancione in tabella 1 a pagina 9 dell’allegato F) 30
4.1.3 Media (colore giallo in tabella 1 a pagina 9 dell’allegato F) 20
4.1.4 Bassa (colore bianco in tabella 1 a pagina 9 dell’allegato F) 0

Se un investimento rientra tra le tipologie descritte nella tabella seguente, vengono aggiunti i relativi punti a fianco indicati:
Criterio 4.1 Rilevanza strategica degli investimenti per settore produttivo

4.1.5 Impianti per la produzione di energia da scarti e sottoprodotti di lavorazione, fotovoltaico, geotermico, eolico 10
4.1.6 Risparmio idrico e depurazione acque 10
4.1.7 Rimozione e smaltimento dell’amianto 10
4.1.8 Macchine ed impianti per nuovi prodotti 5
4.1.9 Ristrutturazione o acquisto con ristrutturazione di fabbricati industriali (esclusa rimozione e smaltimento dell’amianto) 5

Condizioni di preferenza
A parità di punteggi sarà data preferenza alle imprese con titolare più giovane, nel caso di ditte individuali, mentre per le società si farà riferimento alla data di nascita del socio amministratore più giovane.

Modalità e termini per la presentazione della domanda di aiuto
Le richieste di agevolazione devono essere inoltrate entro il 08/04/2022 unitamente alla documentazione richiesta e specificata a pag 10 e seguenti dell’Allegato F.
Non essendo ancora state pubblicate sul sito dell’AVEPA, la modulistica e le procedure per l’invio della domanda di agevolazione verranno riportate in una successiva circolare.

In allegato il dettaglio per singolo intervento degli importi messi a bando e delle scadenze per le presentazioni delle domande di agevolazione.


Allegati: