17 12/21

Turismo sostenibile: distribuito nel tempo e sul territorio

Prima che scoppiasse la pandemia, per ogni tipologia di vacanza, gli italiani erano sempre i più propensi a viaggiare anche in mesi di media-bassa stagione, rispetto ai turisti stranieri: viaggi a breve percorrenza,sicuri, ripetibili, meno costosi, in momenti meno affollati sono fattori determinanti per una scelta del periodo di svago e relax.

Nel 2020 il lockdown e le successive limitazioni hanno comportato necessariamente la concentrazione dei viaggi solo in alcuni periodi dell’anno, soprattutto estivi, con la perdita improvvisa delle lente migliorie in termini di destagionalizzazione rilevate nel corso degli anni e ora il picco rilevato in estate è molto prossimo a quello pre-pandemia (2,7 milioni ad agosto 2021 contro i 3,1 ad agosto 2019). È quanto attesta l’edizione di novembre di “Statistiche Flash” della Regione del Veneto.

“Il periodo attuale, di riprogrammazione e di rinascita del settore più rilevante per il nostro territorio – riporta il documento – rappresenta l’occasione giusta per l’analisi, la riflessione e la scelta di percorsi rivolti verso la sostenibilità”.


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