31 10/19

Verso il mercato delle emozioni

Il paradigma dell’accumulo è terminato, lasciando il posto al mercato delle emozioni. Ne è convinta la titolare del Calzaturificio Donna Carolina, Elena Terrin, che ha preso parte al convegno “Collaborazioni di business e network globali nuova frontiera di opportunità per l’internazionalizzazione di imprese e territori”. L’evento, organizzato da Assocamerestero nell’ambito della 28a Convention Mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero, si è svolto lunedì scorso a Treviso.

“L’internazionalizzazione, per la nostra azienda, non è il risultato di un processo ma fa parte della sua natura più profonda – dichiara Elena Terrin –. Siamo nati scambiando i nostri prodotti con la Germania. Nel 2008 la contrazione generale degli ordini e la necessità di affrontare il passaggio generazionale ci hanno imposto una riflessione. Abbiamo dunque scelto di proseguire la nostra attività in Europa affacciandoci, nel frattempo, anche ad alcuni mercati extracontinentali. È così che siamo penetrati negli USA, in Canada, in Russia, in Giappone, in Australia”.

Il contatto con nuove competenze, culture, mentalità e gusti ha favorito la creazione di modelli trasversali e globalizzati. Fra le novità, la trasformazione di oggetti d’uso comune. L’ultima collezione estiva di Donna Carolina, ad esempio, combina alla pelle tessuti di riciclo, materiali hi-tech, plastici, catarifrangenti e vintage. Tendenza che si inquadra nell’ambito di una crescente sensibilità del consumatore, in particolare giovane, al tema della sostenibilità ambientale.

“All’estero – spiega Elena Terrin – gli articoli di abbigliamento non soggiacciono più a parametri di prezzo e di gusto. C’è invece il desiderio di acquistare oggetti unici e capaci di generare emozioni. Sta scomparendo il concetto di moda stagionale, sostituito da un nuovo desiderio di identità distintiva”.

Una scelta coraggiosa e visionaria, quella di Donna Carolina, che finora è stata premiata: “I miei buyers – conclude l’imprenditrice – mi stanno seguendo in questo percorso”.

Il calzaturificio di Fiesso D’Artico, fondato a metà degli anni Cinquanta da Roberto Terrin, oggi è guidato dai figli Elena ed Enrico, insieme alla madre Adelina. L’intero gruppo di società controllate da Donna Carolina fattura 15 milioni di euro e dimostra una forte vocazione all’internazionalizzazione. La merce per il 99,9 per cento viene esportata in Europa, negli Stati Uniti, in Australia e in Asia.