10 01/20

Via libera alla Zona Logistica Semplificata

Il sistema produttivo veneto, così come quello italiano, è chiamato ad affrontare le grandi sfide imposte da scenari economici sempre più globalizzati. In questo contesto, ha ricevuto il via libera la Zona Logistica Semplificata (Zls) "rafforzata" nell’area Metropolitana di Venezia e Rovigo.

La Legge di Bilancio per il 2020, all’art. 1 comma 313, consente di estendere le agevolazioni del credito di imposta delle Zone Economiche Speciali (Zes) anche alle Zls del Centro-Nord. Questo sarà possibile laddove esista un porto di importanza europea (definito secondo i criteri del regolamento TEN-T), quale è il Porto di Venezia, e vi siano aree ad esso funzionalmente connesse e ammesse alle deroghe degli aiuti di Stato dalla Commissione europea, come sono i Comuni del Polesine.

In particolare, l’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’UE permette, per il periodo 2014-2020, di costituire delle Zes anche in alcuni territori dell’Italia Settentrionale. Tra questi, Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto nel Comune di Venezia. I comuni di Bergantino, Ceneselli, Trecenta, Bagnolo di Po, Fiesso Umbertiano, Polesella, Canaro, Occhiobello, Stienta, Gaiba, Ficarolo, Salara, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano e Melara nella Provincia di Rovigo.

La Zls rafforzata può diventare un importante strumento di crescita per queste aree, favorendo lo sviluppo dei mercati come è già avvenuto in numerosi altri Paesi. Basti pensare che sono attive nel mondo più di 4.000 tra Zone franche e Zone economiche speciali, nelle quali vengono impiegati 68 milioni di lavoratori e dove si attivano scambi commerciali per 500 miliardi di dollari all’anno. Esse hanno alimentato lo sviluppo economico di Giordania, Marocco, Turchia, Cina. Le 14 Zes polacche, estese su una superficie di quasi 20mila ettari, hanno contribuito fortemente alla crescita del Pil. Il Prodotto Interno Lordo ha segnato in sette anni +27%, una performance cinque volte superiore alla media europea.

Per quanto riguarda il Veneto, il piano industriale di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo ha stimato che, nelle superfici sopra elencate, sarebbero disponibili 385 ettari ad oggi dismessi o abbandonati. Se inseriti in una Zes/Zls, essi potrebbero attivare in tre anni 2,4 miliardi di euro di investimenti e 26.600 posti di lavoro, tra diretti e indiretti (1 ogni 320.00 euro di investimento).

Ora sarà la Regione a definire con precisione nel suo Piano Strategico, con cui darà inizio all’iter operativo della Zls rafforzata, le attività e le modalità di sviluppo futuro che questa opportunità rappresenta. (V. M.)


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